username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Sconcerto

Un vago sentore di melone
nella stanza gelata dall'oscurità
travasa un roseo palpito
nella bocca umida di saliva,
acquieta le mie tensioni,
scatena i miei sfoghi papillari.

Il sibilo di un coltello
che rompe l'aria,
ed è frenato da cuori
di solidità,
in finestra aperta
trasforma i trasversali spiragli
che corrompevano le mie sensazioni.

Un rossastro vessillo sventolano
gli esterni conquistatori
che premono con forza
sul mio io sbiancato,
rimasto in panne,
tra lucenti rotondità
che lo fissano senza parlare.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Ferdinando il 08/12/2015 03:27
    apprezzata... complimenti.

11 commenti:

  • Ada Piras il 01/07/2011 15:19
    Tolgo tutti i bravo perche questa poesia è sconvolgente per quello che racconta.
  • Ada Piras il 01/07/2011 14:57
    HO pensato come Elisa. Comunque bravo
  • ELISA DURANTE il 01/07/2011 12:09
    Per un attimo, ma solo per un attimo, ho pensato a un tranquillo "giallo" della porta accanto!
  • Dolce Sorriso il 01/07/2011 11:04
    wow, l'ho letta più volte
    bravissimo
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2011 06:52
    apprezzata riflessione di chi vuol leggere dentro di se...
  • Anonimo il 30/06/2011 23:14
    Molto apprezzata e piaciuta.
  • Fabio Mancini il 30/06/2011 23:06
    Apprezzo l'originalità e laa ricerca introspettiva. Ciao, Fabio.
  • Anonimo il 30/06/2011 22:03
    Sconcerto: una condizione di amarezza e di smarrimento nel percepire la banalità di una quotidianità che sembra opprimere le proprie pulsioni ad essere. Sei straordinario nell'attingere dalla realtà quelle immagini che simboleggiano la propria interiorità.
  • loretta margherita citarei il 30/06/2011 21:48
    notevole riflessione, come sempre sei super
  • Anonimo il 30/06/2011 21:11
    Complicatissimo per me dare un'interpretazione a questi magnifici versi... tanto bel dscrivere una eppur vita fatta di semplici cose... un aroma di bontà... ma il coltello taglia questo frutto di semplicità fino a intaccare l'aria stessa che respiri. la luce perfino.
    E il tuo io sbiancato e pure in panne... tra lucenti rotondità che lo fissano senza parlare... sento dello "SCONCERTO" per una nuova vita... sento paura! Ma, al di là di una mia personalissima interpretazione... calca la vita passo dopo passo.. e non pensare troppo... vivi per ora gli istanti... poi ne riparleremo!
  • Anonimo il 30/06/2011 20:58
    Una serie d'immagini che rappresentano il nostro io interiore... Un 'io' sconcertato da "lucenti rotondità"... Bravo!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0