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Il respiro della solitudine

Arrivi sussurrando antiche leggende,
mentre io assorta in mille pensieri
mi affido a te;
in mezzo alla folla
nelle giornate frenetiche,
mentre lascio cadere il mio astenico corpo
sulla mia vecchia poltrona
e bevo cognac,
in una notte d'inverno
davanti al camino.

Sotto al portico,
nell'afosa serata estiva,
sotto un cielo stellato,
il vento caldo che accarezza
la mia pelle sudata,
all'orizzonte il mare,
immersa tra pini e tamerici
vengo pervasa dal loro odore.

Alleggerisci il cuore e l'anima,
mia cara compagna,
del viaggio
verso l'eterno ritorno.

 

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4 commenti:

  • Grazia Denaro il 20/01/2012 16:42
    Poesia malinconica e ben scritta piaciuta molto!
  • Anonimo il 07/07/2011 12:49
    Una poesia che colpisce per la sua malinconia. Ed io sono sensibile a questo genere di poesia. Brava!
  • lisa bernardi il 02/07/2011 14:15
    Poesia piena di sensibilità! Davvero bella.
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2011 13:11
    solitudine compagna... versi malinconici e ben stilati... scritti col cuore... dolcissima

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