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L'ITALIA BELLA: BOLOGNA

In piazza Maggiore di sera
mi lascio emozionare dalle luci soffuse:
la basilica di San Petronio è avvolta
teneramente in una leggera nebbia
e il sapore autunnale rende più
vero l’aspetto di un medioevo lontano.
Palazzo D’Accursio, con la sua torre, scandisce
il tempo lento dei ragazzi amabilmente
seduti intorno al Nettuno a discorrere
con quel tocco di levità gaudente, nel
cui sorriso vedo questa città edonistica.

Quando da via Rizzoli il tremare
dello sguardo si erge verso le Torri,
mi sento premere nel petto dalla doppia
incombente presenza che guida turisti
insani all’uscita dei locali con il
naso all’insù. E rompo il ritmo
dei miei passi riavvolgendo nella mente
queste giornate bolognesi. Sotto il sole
piazza Santo Stefano è sorridente, i suoi
ciottoli brillano nella totalità assente
di modernità. E corro intorno a
questa godibilità che si unisce con decisione
a un ambiente raffinato: le storiche
vie Farini e dell’Archiginnnasio parlano di
cultura, di pensiero, di profondità.


Nella tagliente via Ugo Bassi mi fermo
a contemplare il palazzo di Re Enzo, ne
intuisco l’immensità intellettuale e immagino
come possa essere un’oscura prigionia ormai
persa in un tempo da rivalutare. E mi
accorgo dell’emozione che suscita ciò che è
muto, ma parla, ciò che è immobile, ma
si muove costantemente nelle stagioni di vita.
E in via del Pratello distendo i sensi, lento
cammino tra i muri stringenti e dolci
e piccoli pittoreschi ritrovi di tanti palati
fini, qui sono attirati dai profumi pungenti
della cucina gustosa, frivola, mordace.
Tanto ancora ci sarebbe oltre le impressioni,
ma stanotte dovrò prendere un treno e
percorro i finalmente cauti portici di via Indipendenza,
dove c’è sempre qualcuno che sorseggia e ride,
allora devio lungo i Musei medioevali e
mi immergo solitario nella tenebra: qualche
fiaccola accesa mi indica il tragitto e mi sveglia
con tenerezza nell’allargamento di piazza XX settembre.

 

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2 commenti:

  • Duccio Monfardini il 21/05/2007 02:04
    UN INNO D'AMORE SCRITTO MOLTO BENE VERSO LA TUA CITTA'. BEN FATTO. CIAO, DUCCIO.
  • gianluca malorgio il 12/05/2007 10:56
    molto personale cm poesia... però bei accostamenti!!

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