PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Cattivo esempio

Oggi lo prete
ve dice
vino non bevete,
da le sottane
lontano state.
E lui cosa fa?
A garganella
la fiaschetta
se scola tutta,
e le ingenue
in sacrestia
se porta,
e come
se bastar
non fosse,
anche qualche chierichetto
sprovveduto.
In quel groviglio peccaminoso,
la Chiesa ogni cosa
oggi perso ha.
Il Padre Nostro,
strizzar l'occhio
ormai
non può,
gli abissi
de lo peggio girone,
per l'indisciplinato clero
aperto è già.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

11 commenti:

  • Pietro Saltarelli il 04/01/2013 07:28
    È vero Don, molto spesso vi è cattivo esempio, che fa molto più rumore, rispetto all'opera silenziosa di una moltitudine di sacerdoti che lavora incessantemente per l'avvento del regno di Dio.
    Bellissimo lo stile... complimenti come sempre
  • silvana capelli il 24/06/2012 11:56
    Non si può nascondere la verità, ma c'è anche chi sacrifica la propria vita per amore di Cristo.
    un cordiale saluto Don!
  • ELISA DURANTE il 04/07/2011 08:17
    I cattivi esempi sembrano ancora più cattivi se provengono da dove non dovrebbero.
  • Giacomo Scimonelli il 04/07/2011 08:08
    condivido ogni tua singola parola... e di cose se ne potrebbero dire ancora... come la ricchezza delle varie chiese e la povertà che resta isolata davanti l'oro che riempie le varie basiliche e santuari... il vero discepolo e colui che vive in povertà.. che sta accanto ai deboli... prendiamo ad esempio i missionari sparsi per il mondo... loro rappresentano il Cristo...
    grazie Don... grazie per aver ricordato a tutti noi... credenti e non la realtà che non si vuol vedere... chi lo dice è un CREDENTE...
  • Anonimo il 04/07/2011 06:52
    Condivido in pieno il commento della Collura e aggiungo che la testimonianza vale più di qualsiasi altra cosa. Non si può parlare e non fare, dire una cosa e farne un'altra. Sono finiti i tempi della paura dell'inferno e, se l'inferno dovesse esistere veramente, i primi ad andarci sarebbero proprio molti signori del clero.
    Aggiungo pure che, con molta probabilità, se Gesù tornasse oggi, altro che banconi dei cambiavalute e dei venditori di patacche e santini vari, getterebbe in aria!
    Bravissimo Don, una riflessione molto attuale e sentita, da chi non crede, ma soprattutto, da chi crede.
  • Anonimo il 04/07/2011 06:44
    Bravo Don. In effetti c'è la Chiesa silenziosa che incarna gli ideali di Cristo, sparsa per il mondo, spesso sconosciuta ai mass media. E c'è la chiesa dei preti, del clero istituzionale che nulla hanno a che vedere col messaggio di Cristo.
    Querst'ultima è la chiesa dell'apparenza, dell'ipocrisia, della falsità; la chiesa di coloro che impongono pesi sulle spalle degli altri, ma loro non li toccano neanche con un dito.
  • Vincenzo Capitanucci il 03/07/2011 19:38
    forse è dalle sottane dei preti... che bisogna star lontani...

    Bravo Don... la classe pastorale... non è assicurata di Paradiso... nei secoli... ha scavato un abisso... un girone infernale...
  • Nicola Lo Conte il 03/07/2011 19:18
    Già, il divario aumenta tra il dire e il fare!
  • Anonimo il 03/07/2011 19:06
    purtroppo molti... ma non tutti ci sono ancora missionari che rischiamo la vita per il signore... comunque hai espresso bene il concetto di coloro che sono solo uomini pieni di difetti... don...
  • Germano Venturi il 03/07/2011 17:11
    Fantastica, condivisibile dal primo all'ultimo verso.
  • loretta margherita citarei il 03/07/2011 16:17
    non esser troppo giustizialista, fra i sacerdoti ce ne sono molti che credono veramente in ciò che fanno, e sono autentici discepoli.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0