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Ora posso

Posso camminare per la strada
Sotto il sole e con quest'afa
Posso fermarmi ad aspettare
Senza stabilire una data

Potrei arrampicarmi su un lampione
E chiamare il tuo nome
Ma tu
Non mi ascolti più.

Posso attraversare un giardino
Per bere acqua dalla fontana
Parcheggiare in seconda fila
Solo per tenere una macchina bloccata.

Potrei mischiarmi in una parata
Con la tua viola disegnata
Ma tu
Non mi guardi più.

Ora posso fare quasi tutto
Chiamarti con un grazioso rutto
Mandarti un cuoricino con uno sputo
Con un peto farti assaporare il profumo del mio culo
Perché tu
Tu per me non esisti più.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 05/07/2011 08:40
    Non sarà raffinata ma é così sincera!!! Molto piaciuta
  • vasily biserov il 04/07/2011 15:49
    si... purtroppo...
  • Giacomo Scimonelli il 04/07/2011 08:02
    la penso come Nicola... la chiusa è chiara... ancora troppa rabbia... la sua presenza è viva... credimi...
  • Janco B. il 03/07/2011 23:24
    L'arte è l'(unica?) verità, ricordiamocelo. Largo quindi anche a cose sgradevoli, se le si ritengono degne di menzione. Per me bene.
  • Nicola Lo Conte il 03/07/2011 19:16
    Esiste eccome... se continui a tenere il suo ricordo dentro di te...
  • Menichetti Serenella il 03/07/2011 18:59
    Sinceramente un po' volgare. Un saluto,.
  • Anonimo il 03/07/2011 17:47
    Apprezzo tantissimo la tua poesia e questo significa che apprezzo tantissimo la tua anima... ma Vasily, satira e ironia va bene, senza scadere però così nel cattivo gusto.
    Perdona la mia franchezza e attendo di leggerti sempre!
    Un abbraccio

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