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sedie

Si era dato una mission:

rompere una delle quattro gambe
di tutte le sedie che incontrava

Nel suo sadico passaggio
mutilare una sedia
era come spezzare un braccio
tagliare una zampa
Un mondo squilibrato
dove l’instabilità interiore
doveva essere manifesta

Gli equilibri andavano trovati nell’unione
tra sedie con tre gambe e sgabelli con una

ma con quale giustificazione?

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Anonimo il 15/05/2015 06:00
    Ci si nasconde dietro maschere persino quando si manifesta instabilità interiore pensiamo a come è messo il povero genere umano...
  • IGNAZIO AMICO il 18/12/2007 23:10
    Originale e simpatica. Piace.
  • ivan renella il 18/12/2007 17:58
    Cioè, variante... come se esistessero varianti... ok ci siamo capiti no?
  • ivan renella il 18/12/2007 17:57
    Strana e interessante, mi piace questa variante poetica
  • sara rota il 19/06/2007 13:54
    Interessante poesia, particolare diversa dai miei generi, ma carina...
  • Diana Moretti il 14/06/2007 14:45
    In un mondo che fa del suo manifesto un finto ordine, quanto mai surreale, concretizzare uno squilibrio, un'imperfezione come l'amputazione di una sedia significa riappropriarsi di un significato di vivere più reale e sentito.. dove il vero e l'equilibrio oscillano e si muovono scostanti come sedie con tre gambe e sgabelli con una.. Mi è molto piaciuta.
  • mita non importa il 24/05/2007 16:55
    tu la giustificazione la conosci, vero francesco?
  • Santina Luzzi il 22/05/2007 21:06
    Molto particolare nel suo genere, ma anche molto molto carina!
  • Ezio Grieco il 22/05/2007 12:52
    ... e vero è strana; io però, la trovo fantastica!!!
    Bravo, bravo
    Clezio
  • Luigi Lucantoni il 17/05/2007 21:26
    Davvero strana, comunque una delle + coerenti poesie surreali che ho letto.

    PS: se t'interessa la politca ho
    relizzato anche un
    disegno (di fantapolitica)

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