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C(')era

Mi siedo
in uno scricchiolio
di tarli
dove amare girasoli
è diventato
combattere nella nebbia
ogni giorno.

Ed è allora che la fenice trema
sulla nostra pelle,
come di cera,
nella nostalgia
di incostante leggerezza
di parole che furono.

 

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10 commenti:

  • Diana Moretti il 16/11/2011 17:46
    Grazie mt di essere passato
  • Anonimo il 15/11/2011 09:36
    Ma la fenice non risorge da quel che fu? Credo non importi il passato, perché anche se ne resta traccia nella nuova era questa non sarà che bagaglio d'esperienza. Certo, le parole hanno un peso. E la loro ricerca o interpretazione rischia di diventare una catena
  • Diana Moretti il 12/11/2011 20:52
    Grazie Paolo del tuo apprezzamento.
  • Paolo Venturi il 11/11/2011 11:25
    Quante poesie ci sono, sulla nostalgia e i ricordi?
    Eppure questa poesia ha una grande freschezza, e si percepisce la vitalità dell'anima.
    Bravissima Diana
  • Menichetti Serenella il 05/07/2011 21:37
    Bellissimi versi. Piaciuta.
  • Anonimo il 05/07/2011 20:21
    nostalgia... la chiave di questa poesia che come una serratura cela un mondo, davvero molto bella
  • loretta margherita citarei il 05/07/2011 07:43
    molto bella, complimenti
  • Aedo il 05/07/2011 00:30
    Una poesia che si rivela nello stesso tempo tenue e dai forti contenuti. Bellissimi questi versi:
    "dove amare girasoli
    è diventato
    combattere nella nebbia
    ogni giorno."
    Ignazio
  • Diana Moretti il 04/07/2011 21:36
    Grazie Sergio del commento.
  • Sergio Fravolini il 04/07/2011 18:22
    Molto bella breve ed efficace.

    Sergio

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