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Omocosmo

Chi sei tu che hai visto il mondo
nelle facce di cento specie,
fra i profumi d'oriente
e le discariche aperte?
Chi sei tu che hai fatto tue le lingue,
le vesti e gli stracci
e le notti immense
spalmate di carne?
Dimmi che racconti alle folle!

Chi sei tu chiuso nel guscio eterno
dal quale sogni le stelle
e ti arrovelli per la bellezza,
sempre tradita?
Chi sei tu che rubi in silenzio
i ceppi e i gioielli
e i giorni immensi
bruciati dal vento?
Dimmi che racconti a te stesso!

 

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7 commenti:

  • vincent corbo il 05/11/2011 16:44
    una composizione completa e affascinante.
  • Matteo Contrini il 29/07/2011 14:03
    Caspita, poesia introspettiva, ma che può essere letta come un invito al lettore ad autovalutarsi----almeno, io leggendo mi sono immedesimato molto e messo in discussione: omocosmo, "fra i profumi d'oriente e le discariche aperte", farsi proprie le lingue, "guscio eterno, dal quale sogni le stelle e ti arrovelli per la bellezza, sempre tradita": che cosa racconto alle folle?...
    Sentiti complimenti!
    Matteo
  • Samuele Scagliarini il 27/07/2011 17:29
    E dimmi, "tu"... hai trovato un angolo sereno nel tuo vivere?! Questo racconto a me stesso! .. Great!
  • Menichetti Serenella il 05/07/2011 12:32
    Chi sei tu chiuso nel guscio eterno... infinitamente bella. Piaciutissima.
  • loretta margherita citarei il 05/07/2011 07:35
    ottima riflessione, complimenti
  • Anonimo il 04/07/2011 22:22
    Poesia molto bella e significativa. Bravo
  • rosalia Schimmenti il 04/07/2011 21:46
    complimenti, molto molto bella

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