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Notte stellata

Sguardi pungenti, occhi di diamante
luminosi, sparsi, tanti, fitti
che nella notte osservate
il mondo.
Come fate a non lacrimar
di dolore: perle.
Come fate a rimanere accesi
con questo nero giù,
più della notte.
Con questo fango putrido
che, fiori e agnelli insozza.
Dove nell'immondizia la diversità
è buttata.
Dove l'amore è una parola
vuota.
Come un barattolo di zucchero
finito.
Poveri occhi luccicanti e attoniti,
come fiammelle tremuli.
Che nella notte elargite a tutti
lumi
Brillano come gocce di rugiada
le vostre lacrime.

Le nota solo chi sa ancor guardar
le stelle.

 

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4 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 14/07/2011 17:18
    Versi che danno un'intensa visione della realtà sociale.
  • Menichetti Serenella il 05/07/2011 20:18
    Proprio così Letizia, grazie pwer l'attenzione.
  • Anonimo il 05/07/2011 20:06
    forse è per le tenebre in terra che le stelle non sono visibili come lo erano anni fa. Si sono accecate gli occhi per il disgusto. Però brillano ancora per chi ha occhi per vederle...
  • Sergio Fravolini il 05/07/2011 18:35
    Tutte queste stelle... che bello.

    Sergio

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