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Un gatto mezzo cieco

Un gatto
senza un occhio
accompagna
con sguardo vorace
la mia cena,
con me che mangio
controlla l'uomo
gesticolante
del televisore,
è lesto a divorare
i resti di un merluzzo,
sulla ciotola di cartone.

Mi diverte tirarlo per la coda,
se tenta di graffiarmi
minaccio col coltello
l'unica sua possibilità di vista,
lui grazioso Polifemo
a quattro zampe,
io commosso Ulisse,
ritraggo la punta seghettata,
gli accarezzo il pelo grigio.

Facciamo le fusa,
sdraiati sul pavimento.
Con l'occhio di vetro sembro fissarlo,
con l'altro gli sorrido.

 

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7 commenti:

  • Maurizio Cortese il 30/07/2011 12:19
    Sempre abile descrittore e produttore di immagini.
  • angela testa il 09/07/2011 20:27
    tenerissima un capolavoro di emozioni meravigliose... mi sembrava di vedere la scena...
  • anna rita pincopallo il 09/07/2011 16:45
    dolce, tenera e simpatica bravo Salva un sbbraccio
  • Giacomo Scimonelli il 09/07/2011 16:41
    simpatica... ben stilata...
  • Menichetti Serenella il 09/07/2011 16:30
    Simpatica e tenera la tua poesia. piaciuta molto!
  • silvia ragazzoni il 09/07/2011 14:03
    Molto bella Salvatore.. e nello stesso tempo anche tenera
  • karen tognini il 09/07/2011 13:44
    Bella Salvatore...
    mi ha fatto venire in mente un episodio in un isola della grecia... io e mio marito attorniati da gatti di strada intorno alla nostra tavola imbandita... abbiamo lottato per quel pranzo!!!

    Paiciutissima... Con l'occhio di vetro sembro fissarlo,
    con l'altro gli sorrido.

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