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Vasca in apnea

In mezzo al cloro ostile,
riemergo saettando
impotente
i metri mancati.
Reiterato tentativo
screzia il mio volto
franco con stemma
del fallimento.
Stavolta fermo
fisso la meta,
scherno malcelato,
mentre sommersi pensier
affogano il chiacchericcio
circostante nell'unico
oceano da sfidare.
La calma riempie
i respiri nel buio
degli occhi.
Balzano le gambe
torpide e le braccia
solcano regolari.
Il dolore ricompare
dilatando gli istanti
in mille aghi
conficcati nel sangue;
ma la vista del bordo
avvolto nella fitta lacerante,
scatena
l'inaudita speranza
nei muscoli sovrumani
tendendo la mano
volitiva a toccar la sponda.
Implodon nel petto
mille incendi d'orgoglio.
Smisurato è rinnovar
l'emozione sconosciuta
di superare in se
il più potente nemico.

 

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4 commenti:

  • giuliano paolini il 10/07/2011 16:44
    solo per dire che ce l'hai fatta ecco tutto il peso di questo sudore
    quando la fatica è fine a se stessa e nello sforrzo non sono proiettati i futuri effimeri allori allora piano piano diventa compagna di giochi e ci porta a sperimentare scenari ignoti che ci fanno più capienti e più grati all'esistenza che alla fine è il solo giusto premio del vivere.
  • Menichetti Serenella il 09/07/2011 22:28
    Veramente notevole anche questo testo poetico. Complimenti!
  • mario caosi il 09/07/2011 20:11
    grazie mille... ho iniziato da poco ma mi sta prendendo è vero...
  • vincent corbo il 09/07/2011 19:37
    Scrivi bene, si vede che hai passione per la poesia.