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A Marco

Lacrime e gioia
s'alternano,
si fondono perfino
nelle tue poesie
dolce vate.
Grazie Erato
gentil Musa,
per i versi d'amore
da te ispirati,
abbracci di luce
baci di speranza.
E tu Melpomene
triste ispiratrice
il cuore del poeta
lacerato e sanguinante
e la sua mano tremante
hai guidato pietosa.
Come dalla sorgente
acqua scaturisce
fresca e pura
tu, poeta, l'amore
hai cantato,
deliziandomi.
E pur nelle tenebre
che avviluppato t'hanno,
sconvolto e ferito,
la tua pena versi sublimi
ha dettato al tuo cuore,
straziandomi.
Consolati infine
ché la vita t'ama.
Non scordare il dolore,
ma l'amore accogli.
Lasciati andare
piangi se vuoi
il tormento fugando,
ma ridi e sii lieto
d'ogni dono godendo.
Su di lui vegliate
figlie di Zeus
della memoria custodi
e la sua arte curate.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 11/07/2011 16:50
    Erato, Melpomene divine muse della poesia della musica guidano versi sublimi e strazianti... che decantano l'amore... e su di lui vegliano come fedeli custodi...
    BELLISSIMA BRAVA...
  • Bruno Briasco il 11/07/2011 15:40
    Semplicemente SPLENDIDA. Brava Daniela!
  • Anonimo il 10/07/2011 13:26
    Lasciati andare
    piangi se vuoi

    bellasì