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Orfanus

Pargulus flagites
Digitus ora
leviter lente nives
fluctuendum.

Zactera movens
sena cantum cantat
suarum manis mento.
Sena te cantat
cum lilium et rosae;
garde exsultat.

In hoc vetuste,
ad dormentum puer.
Leviter lente,
nives lente fluctuendum.

 

l'autore Giuseppina Iannello ha riportato queste note sull'opera

LIbera traduzione della poesia: "Orfano" di Giovanni Pascoli.


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0 recensioni:

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29 commenti:

  • Nicola Saracino il 18/07/2011 14:08
    Di solito gli errori di ortografia et alia vengono attribuiti al marito, nella sua funzione di homo digitans.
  • Anonimo il 18/07/2011 12:35
    A proposito di titoli... in latino orfano si scrive "Orphanus" e non Orfanus. Ora vi saluto caramente, perchè "maiora premunt". ciao
  • Solo Commenti il 18/07/2011 12:22
    Quem ad finem iactabis audaciam?
  • Anonimo il 18/07/2011 11:27
    Nella vita per imparare m'ispiro sempre alla tesi filosofica della "docta ignorantia" di Socrate:
    "So di non sapere"
  • Anonimo il 18/07/2011 11:13
    Ogni volta che desidero apprendere, mi ispiro sempre alla tesi filosofica della "docta ignorantia" di Socrate:
    "So di non sapere"
  • Anonimo il 18/07/2011 11:09
    Ancora un salutino prima di chiudere. Nella vita per apprendere mi ispiro sempre alla tesi della "docta ignorantia" di Socrate:
    "So di non sapere"
  • Anonimo il 18/07/2011 11:06
    Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? quam diu etiam furor iste tuus nos eludet?... o tempora, o mores... est modus in rebus
    p. s.: Intelligenti pauca
  • Nicola Saracino il 16/07/2011 16:40
    In latino la musicalità è data dal metro: esametro, trimetro giambico ecc. Visto che la musicalità è il tuo forte, prova a mettere in piedi un paio di esametri. Visto che ci sei poi, tu che mastichi latino come fosse formaggio e pere, prova anche a non confondere nominativo, genitivo e ablativo. Poi magari potrai tornare a parlare, signora Peppa.
  • Nicola Saracino il 16/07/2011 16:36
    Anche viperetta la peppina...
  • Giuseppina Iannello il 16/07/2011 16:09
    Dice un proverbio: "Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere." Evidentemente non Ti hanno voluto spiegare che le frasi da tradurre vengono ribaltate. Il contesto, se non risponde alle esigenze di musicalità, non è corretto perché il Latino, è musica! L'ignorante queste cose non può saperle. Quanto a "cum" e il genitivo, Ti faccio sapere che le due parole insieme, formano un complemento d'unione, sulla base della specificità dell'oggetto: il fiore. Io le belle cose le scrivo soprattutto per me. Chi nei miei confronti esprime un complimento, mi onora; chi si esprime male mi fa un favore, perché non ho tempo da perdere dietro i falsi amici; quel po' di cui dispongo lo riservo agli affezionati.
  • Anonimo il 16/07/2011 12:33
    Il titolo ha poca importanza(anche internet questa poesia la chiama" fiocca la neve". Il sapere o non sapere non dipende dai titoli, ma dai contenuti. Avevo apprezzato la tua traduzione libera per una sua certa musicalità e non per il latino che è scorretto in tutto e per tutto. Visto che insisti, anche quando hai tradotto "Pianto antico"il latino era completamente travisato e liberamente interpretato. Tanto per dire una cosa ovvia il cum regge l'ablativo. Come fai a dire "cum lilium et rosae? In base a quale approfondimento dei classici? Ammettere i propri errori e riconoscerli è indice di grande intelligenza ed umiltà. Ti saluto, perchè fa caldo e vorrei tanto che fioccasse la neve. ciao
  • Giuseppina Iannello il 16/07/2011 09:56
    Il titolo della poesia non è :nonono : "Fiocca la neve" ma, Orfano...
  • Anonimo il 15/07/2011 15:18
    In italiano il verbo tacitare è sinonimo di mettere a tacere. Sic!!!. La lingua e la sintassi latina hanno delle regole e bisogna rispettarle, anche nella traduzione libera. Cari saluti. Enza
  • Nicola Saracino il 15/07/2011 13:50
    Ma tu, proprio tu, tu che sei sgrammaticata in ogni tua frase, tu che non conosci la punteggiatura, vieni a precisarmi che non si dice "tacitare"? Ma qui allora il problema non è il latino e nemmeno l'italiano, qui parliamo d'altro... ! Mi ritiro ovviamente, chiedendo comprensione e venia a tutti (per essere intervenuto inutilmente). N
  • Giuseppina Iannello il 15/07/2011 13:12
    Al signor Nicola, non si dice tacitare ma, si dice mettere a tacere. E con ciò chiudo la polemica. Non amo questioni arroventate. Esorto solo, chi abbia dubbi nei confronti del mio latino, di immergersi nello studio dei classici.
  • Solo Commenti il 15/07/2011 13:01
    Nessun latino, dal più incolto allevatore della Sabina a Marco Tullio Cicerone, per non parlare dei nobili e fieri Dauni conquistati alla cultura di Roma, avrebbe capito alcunché di questo bizzarro testo, il quale sta al latino come lo scappellamento a destra di Tognazzi sta all'italiano. Se il sito applicasse a quei testi che non sono scritti in italiano le stesse regole di pubblicazione che applica ai testi in italiano, questo scempio non sarebbe neppure lontanamente pubblicabile.
  • Nicola Saracino il 15/07/2011 11:44
    Mah... certamente non sono un grande latinista, ma ne so quel poco da riconoscere le storpiature grossolane. Le traduzioni dall'italiano in latino ho smesso di farle in quinto ginnasio, purtroppo. Oggi, se anche ne avessi desiderio, non avrei il coraggio di riprendere perché rispetto il latino e me stesso. Da te vorrei solo sapere (e non certo per spirito polemico) se sei cosciente di non conoscere il latino o pensi che andare a pescare le parole in un vocabolario sia sufficiente a scrivere in latino.
    Questo "italiano" ti sembra ancora strano? Sei in grado di dare una risposta? Hai voglia di rispondere?
  • Giuseppina Iannello il 15/07/2011 10:42
    Francamente il Tuo italiano mi sembra un po' strano; quanto al latino se ne sai più di me, abbi il coraggio di tradurre Tu.
  • Nicola Saracino il 14/07/2011 21:18
    Giuseppina, non è che ti dobbiamo considerare Tacito solo perché "taciti" Solo Commenti? Francamente, il tuo latino mi sembra un po' strano, poco... latino. Allora, tu te ne rendi conto e lo fai apposta? Non te ne rendi conto e per questo ti senti offesa da SC? Sono curioso di sapere. Saluti. N
  • cristiano comelli il 14/07/2011 19:51
    Il latino e i suoi fasti linguistici e contenutistici non sono morti ma comunicano ancora gemme di vita che sfuggono abili alla ragnatela del tempo tiranno.
    Brava. E mi creda, se ne infischi delle critiche, proceda per la strada che ha scelto di interaprendere artisticamente e umanamente.
  • Giuseppina Iannello il 14/07/2011 19:10
    Delle critiche di uno sconosciuto, non so che farmene. Ci si conosce presentandosi, una persona che non ha il CORAGGIO di farlo, non ha voce punto
  • Solo Commenti il 14/07/2011 18:55
    Educazione non è edulcorazione. La differenza sta nella radice latina delle due parole: e-duco per la prima, dulce-ago per la seconda. Persino chi conosce il latino confonde i due concetti. Figuriamoci chi ne sa poco o nulla.
  • Giuseppina Iannello il 14/07/2011 18:35
    x Solo Cimmenti: al mio Paese, in primo luogo, quando si vuol prendere la parola, ci si presenta. Tu non conosci le regole della buona educazione. Se il mio latino riesce a parlare al cuore, è Latino.
  • Solo Commenti il 14/07/2011 18:30
    Non esiste "la" traduzione giusta, ma esistono molte possibili traduzioni corrette, almeno dal punto di vista lessicale, grammaticale e sintattico. La tua pretesa di traduzione non è corretta, né come traduzione né come pretesa. Tu non conosci il latino, nemmeno a livello elementare; la tua velleità di scrivere in una lingua che non conosci è offensiva per la lingua e per chi ti legge.
  • Giuseppina Iannello il 14/07/2011 18:03
    Caro "Solo Commenti", visto che sei così bravo... Fai Tu la traduzione giusta.
  • Solo Commenti il 14/07/2011 17:54
    Sia chiaro: ci sono più errori che parole in questo testo che non si capisce dove voglia approdare. Non ha senso scrivere in un latino completamente scorretto. È un'offesa al latino ed ai lettori. Al commentatore che ha rispolverato il Calonghi, dico che farebbe bene a rispolverare anche la grammatica e la sintassi latina.
  • Anonimo il 14/07/2011 17:40
    Bella. Mi sembra la traduzione di "Fiocca la neve", se non erro.
    Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.
    Senti: una zana dondola pian piano.
    Un bimbo piange, il piccol dito in bocca.
    Canta una vecchia, il mento sulla mano...
    Brava. ciao
  • Menichetti Serenella il 14/07/2011 17:11
    Un po' di fatica ma ne è valsa la pena, brava!
  • Anonimo il 14/07/2011 16:49
    Ho dovuto rispolverare il mio latino e il mio Calonghi... già sudavo per il caldo... comunque molto bella, complimenti.

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