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Genealogia

Da quali radici io giungo,
tronco solitario sono,
esile.

Ben più grandi furono

chi mi precedette.

Ora infossati

nel terreno della storia.

Radici, le mie,
che nutrono
le speranzose verdi fronde,
che frullano
nell'idea di futuro.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Anonimo il 05/08/2011 15:49
    bellissima metafora... l'albero della vita... e noi il prolungamento di coloro che furono...
    mi ha fatto piacere leggerti... molto bravo ciao carla
  • mario durante il 30/07/2011 06:54
    Grazie Bianca della tua attenzione e del prezioso consiglio.
  • Bianca Moretti il 30/07/2011 00:09
    Davvero suggestivo. Emerge da questa tua bella riflessione l'immagine dell'albero della vita, il cui tronco, ben saldo e robusto, rappresenterebbe il passato (i nostri avi), i rami, più esili e malleabili, il presente (noi) le foglie e le gemme, teneri virgulti in via di sviluppo, il futuro (i nostri eredi, ossia la nostra speranza di domani). P. S. sostituirei "chi mi precedette" con "coloro che mi precedettero", (concordanza con nome e verbo) :la lettura ne acquisterebbe in fruibilità e in correttezza formale.
  • Menichetti Serenella il 24/07/2011 10:02
    .

    Radici, le mie,
    che nutrono
    le speranzose verdi fronde,
    che frullano
    nell'idea di futuro.
    Metafora interessante, grazie Mario è sempre un piacere leggerti.
  • mario durante il 21/07/2011 01:05
    Grazie cara e sensibile Michela.
  • michela salzillo il 21/07/2011 00:58
    Grazie ad un tuo commento ti scopro anche come autore.. per me è un piacere leggerti!
    Piaciuta molto, ben stilata! 5 stelle per te.
  • - Giama - il 17/07/2011 00:12
    Grazie a Te Mario, le opere meritano tutta la mia attenzione (quando il tempo me lo consente )

    a presto, ciao
  • mario durante il 17/07/2011 00:05
    Grazie Gia della tua particolare cura con cui segui i miei scritti, vedo con attenzione e tua stima.
    Ciao, mario.
  • - Giama - il 16/07/2011 23:46
    Anche noi saremo radici di verdi fronde, per ora ci nutriamo da radici altrui, quelle dei nostri avi e siamo noi le fronde che proseguono il ciclo della vita.
    Poesia scritta particolarmente bene e contenuto reso abilmente attarverso i versi!
    Complimenti Mario!
    Ciao Gia
  • mario durante il 16/07/2011 18:08
    Ti ringrazio Rosanna, le mie radici le conosco abbastanza ma nonostante ciò si perdono nel tempo, e riconosco che le opere e difficoltà dei nostri avi sono state importanti, noi proseguiamo il loro cammino e nutriamo le speranze per il futuro.
    Grazie ancora e con ammirazione ti saluto. Ciao.
  • rosanna gazzaniga il 16/07/2011 18:03
    Domande a volte senza risposta, per non aver saputo indagare quando erano in vita le nostre radici più profonde. sempre sarebbe utile prendere esempio da chi ci ha preceduto. Condivido la tua poetica riflessione, molto bella!

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