PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Tutto lei

A te che adorasti
I miei primi, incerti passi.
A te che leccasti
Le mie orribili ferite.
Per te che,
la morte macinando gli ultimi tuoi minuti,
attendesti il mio timido sorriso,
stendo un umile tappeto
di vaghi ricordi.

Grazie per tutta la vita,
grazie per l'ultima volta che ti vidi,
grazie per questo dolore immenso
che mi porto dentro.

La vita è un eterno morire,
è un eterno assistere,
impotenti,
all'ultima volta delle cose.

 

2
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • mario durante il 23/07/2011 05:48
    Si arriva ad odiare tutto fin'anche il mondo, ma l'amore di una madre per i figli è connaturato, è a prescindere ciò che un figlio può o possa non essere, è la radice del nostro essere, è la radice dell'amore.
    Bellissima.
  • ELISA DURANTE il 20/07/2011 08:55
    Delicata e commovente questa tua dedicata a chi ti ha accolto e accompagnato fino dall'inizio della tua avventura umana
  • Maurizio Cortese il 19/07/2011 18:02
    La sinteticità è un grande pregio di pochi e mi sembra che tu, come me, la coltivi; continua così
  • alessio o il 19/07/2011 17:10
    Ad Ada: hai detto tutto. Grazie
  • alessio o il 19/07/2011 17:10
    A Roberto: il rammarico più grande è non aver potuto ringraziare in tempo. Ma lei, come ogni mamma, avrà saputo cogliere il non detto.
  • alessio o il 19/07/2011 17:09
    A Maurizio: dovessi raccontare tutto servirebbe un romanzo. Un romanzo? Bella idea! Grazie per le tue parole.
  • Ada Piras il 19/07/2011 16:47
    immenso dolore, immenso amore.
  • Anonimo il 19/07/2011 15:59
    Purtroppo la vita presuppone la morte di fronte alla quale ci sentiamo impotenti. Ma la vita è bella per i rapporti affettivi ed è giusto dire grazie per tutto quello che ci danno. Magari sarebbe meglio ringraziare in vita, non post mortem. È una bella poesia!
  • Maurizio Cortese il 19/07/2011 15:30
    Pochi tratti espressivi ma esaustivi, chiusa di assoluto lirismo.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0