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Sangue

... gocciolò sulle labbra rapaci e vogliose.
Lacrime
Caddero sul fuoco verde
Alimentandolo
E le labbra sigillate dai punti di
Sutura non potevano gridare bestemmie sataniche unte di piacere perverso.
Grasso animale scivolava lento sui vetri incrinati di rabbia sadica disfacendo sculture di ghiaccio deformate dal tempo.
Urla nascoste raggiungevano radici marce macerate dal delirio del tempo lento come un intervento.
Lobotomie di silenzi graffiavano le cicatrici putrefatte del cadavere vivo dilaniato dall'orrore dell'apocalisse.
Nebbia nascondeva la bellezza,
Pioggia celava il pudore,
pecore nere ricolme di odio bruciavano il bianco di una rosa caduta nel fango.
Cocci rotti infrangevano la pelle chiara e livida di colei che aveva venduto l'anima al diavolo per un pugno di paradiso effimero e morente.
Unghia di donna animale strappavano orgasmi dolorosi alla regina nei panni della serva svenuta nelle orge delle tenebre del destino.
Gli occhi scrissero la paura di quel momento tracciando orizzonti disgustosi
Prostituitisi all'orgoglio di una passione consumata.
Viti bucano brividi in soffiti con le orme del diavolo
Mentre il vento celebra la rinascita dell'inferno in paradiso.

 

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5 commenti:

  • Federica il 18/08/2012 10:13
    Incredibilmente affascinante e cruda, mi piace. I termini che hai utilizzato sembrano mescolarsi casualmente, ma invece trovano il loro giusto ordine nell'affollarsi dei pensieri e nella descrizione di immagini spesso macabre ed erotiche al tempo stesso. Complimenti, è una poesia carica di emozioni!
  • Menichetti Serenella il 24/07/2011 21:40
    Frasi forti, terribili, mi affascina!
  • Ethel Vicard il 22/07/2011 23:54
    è la vita ad ad essere atroce, difficile gustarsi il miele se poi bisogna ingurgitare il fiele..
  • Anonimo il 22/07/2011 09:18
    forte, molto forte, direi una poesia per pochi, rude, atroce a tratti, satanica, animo inquieto davvero il tuo...
  • loretta margherita citarei il 21/07/2011 20:54
    particola bella prosa