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Il canto dell'angelo nero

ti guarderei per eterne ore
dolce fior che di vita ti nutri
e degli sguardi miei cadenti
proprio come le stelle
che nelle notti estive fan illuder
e sognar il cuor mio;

i tuoi occhi, quanta malinconia in essi
incantan qualsiasi sguardo incroci,
come un'eclissi racchiudon luce ed ombra
senza riuscir a stancar mai il mio animo
ormai schiavo di te,

di te angelo nostalgico dalle nere ali
e dal cuor fragile di sogni perduti;
il tuo sorriso agghiacciante, quanti brividi,
quante lacrime amare di rancore

io non ti conosco, non ti ho conosciuto
e non ti conoscerò mai, ma perdonami,
ti imploro perdono e comprensione
se dico che t'amo...

 

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1 commenti:

  • Ada Piras il 27/07/2011 14:00
    Un angelo che ti conosce bene non so se ti perdonerà. Molto bella