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Ingabbiate tra
pareti insonorizzate
centinaia di braccia sudate
s'esaltano spasmodicamente.
Il dj mixa il frastuono
sfracassante rumore ritmato
ringhiato dalle casse.
é lì la pasticca,
pillola dello sballo;
la svolta.
L'estasi ottunde
la coscienza drogata.
I sensi inariditi
offuscano lontano
il martellio sognante.
Pupille deformi
soffocano sguardi alienati,
occhi vitrei incapaci
di riconoscere se stessi.
L'impulso dopante
accende automi
forsennati dal fragore
incessante, fino
al mattino spento,
e immemore.


Noi, consumatori d'atarassia artificiale.
Noi, ragazzi rassegnati alla vuota routine
del divertimento cancerogeno.

 

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2 commenti:

  • Ilaria Tringali il 28/07/2011 15:48
    davvero triste il divertimento di noi giovani, incapaci di sentire le vere emozioni, quelle che ti arrivano dal cuore. lo sballo arma letale di un mondo immaginario dove tutte le paure svaniscono. complimenti
  • Anonimo il 27/07/2011 22:38
    Una riflessione in versi importante sulla condizione giovanile e sulla società intera, dalla chiusa straordinaria e significativa.
    NOI consumatori d'atarassia artificiale... Apprezzatissima!!! Bravo!