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Paesello

Sbuffano le suole stanche di una vecchiarella,
riecheggiano su antichi vicoli, solcati dagli anni,
quasi a scandire il tempo di epoche passate,
baluardo di memorie dimenticate,
sussulto di ideali sepolti,
mentre un raggio distratto e inconsapevole,
si abbatte sul pallido ocra dei mattoni.
E per le piccole calli addormentate,
non si sente altro che l'odor del sole,
ad accompagnare strascichi di un vento morbido,
posato sui tetti, come un lenzuolo disteso.

Tutto è immobile, non s'ode un sospiro,
è come se un'orchestra suonasse il Silenzio.

 

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2 commenti:

  • silvana capelli il 30/07/2011 12:03
    Mi piace tanto. UNA DONNA SOLA, accompagnata dal sibilo del vento, che man mano passa tra le fronde degli alberi, lascia una scia di una dolce melodia nell'incantato silenzio.
    bellissima!!!
  • Ada Piras il 29/07/2011 23:26
    Che bella poesia, bravissimo.

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