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Lascia che sia

Gettami come scialle nero
dietro alle spalle,
come la notte lascia indietro
il giorno.
Ad affollare la mente
nei giorni più grigi,
lascia che sia
il ricordo lieve
delle nostre mani strette
come in preghiera
quando giungeva la sera,
quando sospiri e carezze
erano la colonna sonora
di quello lungo desiderarsi
durato anni,
di quel catturarsi
nei frammenti di luce
che squarciavano il buio
delle nostre esistenze.
Lascia che sia cosi
il ricomporsi delle nostre storie,
se il destino è avverso
con le sue grandinate
di dolore e noia,
riposa l'anima
nel lento dondolio
del vento della vita,
fin quando io come foglia
cadrò lento al solco profondo
della terra fredda
finalmente libero da ogni tormento.

 

l'autore Bruno Quattrone ha riportato queste note sull'opera

Pubblicata nel sito 03/08/2009


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2 commenti:

  • Anonimo il 03/08/2011 12:11
    una preghiera bellissima... ad un amore a lungo desiderato... destino avverso con momenti altalenanti di dolore e noia... lascia che sia... sino a quando il vento scuoterà l'albero della vita ed io come foglia cadrò nella terra libero da ogni tormento...
    bellissime metafore... allegorie complimento bruno...
    un commento è poco per una così bella poesia... mah
  • patrizia chini il 31/07/2011 14:47
    poesia intrisa di nostalgia per un tempo felice ma passato, molto bella.
    ma finisce con "La"? è tagliata?

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