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La carretta del mare

Gli occhi umidi annebbiati
dalla fame e dalla morte,
babeliche voci spiaggiate
allacciate in solitudine
che la terra lontana rifrange
come l'onda l'eco del mare.

La notte colorata dal viso,
che qualche bohemien
chiama mal d'Africa,
narra di piantagioni di pianto
di schiene silenziose ricurve
allo staffile stillante.

È possibile cogliere un fiore
in questo campo di dolore?
Clandestino senza destino
che la mano di un Dio
ha contemplato senza pietà.

In questo orizzonte spento
senza religione né credo
-uomo ricorda essere uomo-
lucciola appesa nel vuoto
biblica gocciola dell'al di là.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 16/08/2011 09:29
    metafora forte per un tema altrettanto forte bella...

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