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Quelle heure est il?

Un pendolo scandì l'ultimo tocco,
dal soggiorno in cucina, in sintonia
al verso spensierato del cucù.
Papà leggeva sulla verandina,
perso in un sogno...
Erano giorni pieni, effervescenti...
E Tu, mamma, cantavi
Il canto s'effondeva...
andava al cielo...
Si posò lento sulle settembrine.
Il canto di mia Madre era l'Italia
Quelle heure est il?

E Tu, Padre, l'udisti.
Umidi gli occhi,
all'eco di una musica d'altare,
le andavi incontro:
"Me la puoi cantare, per Noi
l'Avemaria?
Papà, ricordi...
Mi sembra di sentirti, mentre dici:
"C'è qualcosa di nuovo, oggi nel sole..."
Sì, mi hai capita... Penso al professore
che rivedemmo insieme una mattina...

Mentre ti penso...
nella stanza attigua, rivedo il vecchio
libro di Francese
Ci stringevi al Tuo cuore, c'impartivi
le prime nozioncine...
Ma tu, non parli...
Cosa mi vuoi dire?
Pinuccia, ascolta...
Nella mia breve vita, così lunga,
fu quella lingua il solo mio diletto,
un fievole respiro dopo il pianto...

Pinuccia, ascolta...
C'è ancora nella casa,
il libro di memorie:
fai il segno della Croce;
leggilo sempre; non lasciarlo mai.
Papà, gli dico: "Ti ricordi quando..."
Risponde trasognato:
"Quelle heure est il?"

 

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6 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 03/08/2011 14:25
    Un grazie di cuore a TUTTI Voi
  • Ada Piras il 02/08/2011 21:06
    È veramente una bella poesia, complimenti.
  • letizia salerno il 02/08/2011 18:18
    è bellissima e piena d'emozione... un canto d'amore. complimenti
  • Anonimo il 02/08/2011 15:05
    sprazzi di vita vissuta ricamati con arte dalla tua penna... giusy mi sono commossa...
    meravigliosa poesia...
  • Anonimo il 02/08/2011 13:27
    Bella poesia... mi sono emozionato. Ciaociao
  • Vincenzo Capitanucci il 02/08/2011 13:17
    De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise... di ricordi..
    È l'ora di ubriacarsi! Ebbri!
    Per non essere schiavi martirizzati del Tempo; ubriacatevi senza tregua!
    Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro...
    Baudelaire

    Molto bella Pinuccia...

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