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A cosa serve

A cosa serve respirare
consumarsi giorno per giorno,
bruciarsi di vita,
vita che non ha un senso.
È un assurdo affannarsi,
un gettare energie al vento,
trattener acqua in un pugno...

La vita rende ciechi, rende sordi.
Non ci saranno rughe a solcare il volto,
ad intagliarlo di saggezza.
Tutto svanirà
in un attimo o lentamente
la vita decide.
Perché continuare questo cammino?
La meta è scontata, banale.
Nascere, crescere
imparando a non pensare,
a crederci eterni, immortali.
Il finale è uguale per tutti,
vivere è morire ogni momento,
ad ogni respiro.

E poi il nulla inghiotte tutto,
si stempera nella banalità del quotidiano,
lasciandoci in un baratro
a gridar in silenzio.

 

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0 recensioni:

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15 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2013 21:03
    la punteggiatura svanirà... anzi, qui è già svanita...
  • Anonimo il 26/02/2012 16:15
    buona. andrebbe smagrita, ma il messaggio è interessante e fa presa
  • augusto villa il 09/01/2012 15:45
  • Dino Borcas il 25/12/2011 18:48
    http://www. youtube. com/watch? v=EQsy1BIoyrg
  • Marco Ambrosini il 20/09/2011 13:22
    impatto malinconico... ma ricorda che l'importante e ciò che lasceremo una volta che ce ne saremo andati
  • Ugo Mastrogiovanni il 11/09/2011 12:49
    Ricevo un impatto curioso da questi versi; mi ricordano quel che quasi ogni sera, andando a letto dico dico Signore: non potresti fare a meno di ridarmi la luce domattina? Ma è giusta questa mia preghiera? Non credo lo sia, così come non credo sia accettabile il pensiero che Minalouche esterna in questo suo lavoro. Mi auguro trattasi di uno sfogo contingente. Non sempre riusciamo ad accettare il peso della vita, ma non c'è permesso rifiutarla. Sarebbe bello per tutti eliminare dalla quotidianità la sofferenza, i sacrifici! Forse ci annoieremmo anche se ci riuscissimo, perché l'insofferenza è nata con noi; così com'è innata in noi anche la speranza, la fiducia. La nostra non deve pretendere di essere una società di santi, ma sforzarsi di praticare l'accoglienza benevola degli eventi, delle cose, delle persone e di se stessi, in modo che la vita diventi un bisogno, una serenità, il vivere una giornata gusta per riappropriarci di quel pezzo di gioia che appartiene ad ognuno di noi. Chi mi legge penserà che sia un prete, no, sono solamente un vecchio, comunque stanco dei miei anni, ma con tanta fiducia nel non averli spesi male. Per quanto riguarda questi versi, di certo non sono una vera e propria poesia, ma la brava Minalouche è ammirevole perché ci ha provato! Un caro abbraccio.
  • Bruno Briasco il 17/08/2011 17:53
    scusami ma mi sono accorto dei troppi errori che vado a correggere:
    Difficule= difficile
    d= a
    +=è
    Apprivo=approvo

    Scusami ancora
  • Bruno Briasco il 17/08/2011 17:51
    Difficule rispobdere d un queito se si + nel nero del pozzo e non si ha la forza di uscirne. La vita però, a parer mio, DEVE essere vissuta interamente, è un viaggio che vale la pena affrontare e affrontare nel migliore dei modi... con un po' di ottimismo. La morte, poi, si sa, viene per tutti prima o poi, fa parte del gioco della vita. Bella tuttimodi l'interpretazione pur nella sua tristezza. Apprivo appieno il commento di Giuseppina... oltre naturalmente quella degli altri esimi colleghi, ma lei mi ha colpito particolarmente. Un abbraccio
  • karen tognini il 03/08/2011 20:07
    Scusami... la poesia è bella ben scritta...
    brava!!!
  • karen tognini il 03/08/2011 20:06
    Ci vuole un po' di ottimismo per vivere la vita davvero...!!!... purtroppo non sempre si puo' essere sereni e tranquilli... sicuramente quando ci troviamo a dover piangere un lutto tutto diventa nero senza luci all'orizzonte.. ma poi con il tempo si ricomincia ad apprezzare le piccole gioie quotidiane...
    Al dopo non ci penso... chissa' !!!...
  • vincent corbo il 03/08/2011 17:53
    Magari, chi lo sa, c'è una luce in fondo al tunnel e tutto si riempirà di un significato. Io ci credo.
  • Minalouche TS Elliot il 03/08/2011 17:53
    Forse non è nemmeno poesia, son parole.. nascono da una serie di eventi ultimo un lutto che ha lasciato un vuoto enorme... Non credo sia una visione pessimistica, non mi ritengo una persona pessimista, ma realistica... se si invecchia si può dire ho vissuto"... ma quante volte questo non avviene. Vivere, mi rendo sempre più conto, è un lento morire, un'agonia quotidiana. A volte chiudiamo gli occhi pensando "anche oggi è passato". Non sempre si ha il tempo di dire "ho vissuto" e, almeno per quanto mi riguarda, negli ultimi mesi soprattutto, mi sembra di far finta di vivere e, noto con tristezza, è un sentire comune... La morte è quotidiana...
  • Giuseppina Iannello il 03/08/2011 17:50
    Respirare vuol dire vivere. Non è la vita che porta alla morte. Alla morte ci arriveremo vivi, se crediamo in Dio alla luce degli ideali.
  • Vincenzo Capitanucci il 03/08/2011 17:32
    Molto bella Minalouche.. scritta molto bene... ma molto nera (anche se posso benissimo capirla )almeno potrò dire... ho lottato... ho riso... ho pianto... ho creduto... ho amato... ho fatto del mio meglio... ho vissuto...
  • Anonimo il 03/08/2011 17:26
    Poesia triste e bella.

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