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Oltre l'età

Dei detti nati
tra quei petti
lo sfiorire adombra il calice
maturo
in quel villico torace d'uomo
hai da giocarti il vanto
quando l'imperfetta pelle
aggrinza vene e l'aprir il camice
non ha più ragione...

quante lune tristi
e quante quelle allegre che passasti
tra quei villi peli
il palmo di una fata fu magia
e nel turgor dei pettorali
che cogliesti lei
fragile fanciulla...

quanti intralci il tempo usa
ora che non gonfi petto
e sei matusa
forse ancora puoi senza difetto
stringergli la mano
di quei ricordi una carezza
e leva dai tuoi occhi la tristezza...
ora che al tuo fianco ancor cammina
la dolcezza
del suo corpo di bambina!

 

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2 commenti:

  • Sofia Rossi il 23/10/2011 19:13
    Una chiusa eccezionale, quell'amore che resta e vive dentro il ricordo di ciò che è stato continuando a nutrire il cuore. cinque stelline bravissimo!!!
  • Anonimo il 06/08/2011 23:03
    bellissima nel ricordo uncorrpo di bambina... hai descritto molto bene l'utima fase delle vita... ora solo i ricordi l'aiutano ad andare avanti... complimenti

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