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... alzheimer

"Ciao. Sono Bruno, ti ricordi di me?".

Sorridi.
Mi prendi le mani e con esse ti sfiori il viso,
lentamente,
come a cercare quel gesto che da tempo non hai più,
da nessuno,
se non da me che ti sono estraneo,
volontario nel dolore per cercare di lenirlo in parte,
ma che adesso, per te,
rappresento l'amico, il parente, il figlio che non hai più.

Poi la mente ritorna confusa,
lo sguardo assente che vaga in un mondo lontano...
irragiungibile...
dove solo a te è permesso varcarne la soglia...
Le braccia lasciate cadere sul bracciolo della sedia
assenti, pesanti...
Quel mostro che ti sta dilaninado l'anima
non ha pietà per quel che eri,
di quel che sei,
né tanto meno
di come sarai.

Una lacrima trova spazio tra le rughe segnandoti il viso.
Ti accarezzo il capo calvo
e tu,
in risposta,
smetti di piangere...

... e di nuovo
sorridi.

 

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0 recensioni:

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62 commenti:

  • Bruno Briasco il 21/12/2011 17:15
    Mi spiace aver risvegliato sentimenti dolorosi ma è una realtà che se tutti la conoscessimo - forse - e dico forse, saremmo tutti migliori, io per primo. Un caro e tenero abbraccio fraterno.
  • silvia ragazzoni il 21/12/2011 13:32
    Bella davvero Bruno nelle sue tristi ma vere e dolci parole!
  • silvia ragazzoni il 21/12/2011 13:32
    Bella davvero Bruno nelle sue tristi ma vere e dolci parole!
  • silvia ragazzoni il 21/12/2011 13:31
    Bruno quanto mi hanno commosso queste parole.. forse perchè le ho vissute con mia nonna.. per questo ti ringrazio tantissimo!
  • Bruno Briasco il 05/10/2011 12:29
    Realtà che fa paura soprattutto a chi assiste. Un abbraccio
  • Anonimo il 05/10/2011 09:24
    Alzheimer, quando l'uomo perde dignità di uomo. Bravo.
  • Bruno Briasco il 29/09/2011 12:53
    Grazie del commento caro Raffaele... fin troppo... penso che chiunque viva tale esperienza (di volontariato...) non possa sfuggire alle realtà che lo circonda e in parte soffrirne pensando: "e se domani capitasse a me, sarei così assistito?". Un abbraccio
  • Raffaele Arena il 29/09/2011 02:02
    Correggo: mi e' sfuggito un punto interrogativo. Il punto e' esclamativo. tua compassionevole umanita'!
  • Raffaele Arena il 29/09/2011 02:01
    il punto interrogativo e' un'errore sulla battitura... tua compassionevole umanita!
  • Raffaele Arena il 29/09/2011 02:00
    Bruno questo tuo componimento e' una sorta di manifesto che andrebbe posto su ogni muro, segnato da stupide pubblicita' di donne discinte o di auto strabilianti. TI faccio i complimenti, adlila' del componimento, per la tua compassionevole umanita?
  • Bruno Briasco il 28/09/2011 07:44
    Caro Mario, la tua testimonianza va aldilà di ogni parola. È bellissimo quello che scrivi ed è tremendamente vero.
    "Si soffre ma si ha anche il Dono di provare adamare senza conforto, senza il conforto che la spensieratezza volte ci illude di possedere".
    Parole dure, sofferte, veritiere. Grazie per quanto hai scritto, hai dato quanto il cuo cuore serba per le "grandi occasioni della vita", la generosità di amare incondizionatamente.
    Ti mando un forte abbraccio fraterno e grazie ancora per le belle parole che hai tramandato da cuore a cuore.
  • mario durante il 28/09/2011 00:14
    Voci di Angeli, mi diceva mio padre all'inizio del suo percorso, voci di Angeli che assomigliavano alle dolci parole di mia Madre per Lui.
    Non lo ha mai abbandonato, lo ha sempre accompagnato sulla sua strada che per Lui sembrava scura ma subito illuminata dall'Amore che mia Madre non ha risparmiato.
    Solo l'Amore ripara il dolore, solo l'Amore lenisce le sofferenze di chi soffre in questa malattia ed a soffrire non è solo il malato ma tutte le persone coinvolte.
    Si soffre ma si ha anche il dono di provare ad amare senza conforto, senza il conforto che la spensieratezza a volte ci illude di possedere.
    Dopo anni di dolore e sofferenza ma vissuti nell'Amore, che cosa rimane?
    Rimane una grande Gioia!
    Grandissimo Bruno!
  • Bruno Briasco il 27/09/2011 18:05
    TU sei unico!!!!!!!!!!!! Un forte e caro abbraccio fraterno.
  • Giacomo Scimonelli il 27/09/2011 18:04
    che bella caro Bruno... sei unico
  • Bruno Briasco il 25/09/2011 20:12
    Auguri anche a te caro Michelangelo di "buon volontariato", ce nìè sempre più bisogno e pochi rispondono all'appello... pazienza! Ti ringrazio del tuo passaggio e del commento più che gradito. Hai ragione sul tuo esprimere: certe malattie ti stringono il cuore perché ti senti impotente nonostante la tua presenza continua. ti mando un forte abbraccio
  • Michelangelo Cervellera il 25/09/2011 20:06
    Prole intense che stringono il cuore nella sua crudele verità. Ben scritta e coinvolgente.
    Anch'io faccio volontariato in ambulanza come pronto soccorso del 118, mi dedico una volta la settimana (venerdì notte in genere) e purtroppo di malattie del genere se ne vedono spesso.
    Un abbraccio,
    Michelangelo
  • Bruno Briasco il 08/09/2011 17:33
    Cara Rose_Marie, mi spiace aver evocato ricordi tristi... ma come sai, purtroppo, la vita presenta conti che a volte facciamo fatica a digerire e questa tua è appunto una di queste. Ti ringrazio del gradito passaggio e della tua preziosa testimonianza. Ti mando un forte, fortissimo abbraccio
  • Rose-Marie Avaro il 08/09/2011 17:20
    Ciao Bruno! Ho vissuto questa terribile esperienza con mia mamma! Leggendo questa tua poesia mi sono venute le lacrime agli occhi... non mi riconosceva più ed era questo il mio dolore pero' quando le tendevo la guancia, lei mi dava un bacio!!
  • Bruno Briasco il 06/09/2011 12:35
    Pietro... finalmente! Sono felice di sentirti e, naturalmente, del commento da parte tua, graditissimo. Ti ringrazio della Benedizione che contraccambio di cuore. Aspetto tue "nuove" poesie e con fraterno abbraccio ti saluto caramente nel Signore
  • Pietro Saltarelli il 06/09/2011 11:22
    ... se non da me che ti sono estraneo,
    ".. volontario nel dolore per cercare di lenirlo in parte,
    ma che adesso, per te,
    rappresento l'amico, il parente, il figlio che non hai più..: "
    Dio benedica Te e la tua famiglia, per quanto fai con amore. E la mia più grande ammirazione per i sentimenti che riesci ad esprimere con così grande abilità in poesia...
  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 12:53
    un caro abbraccio a te!
  • Bruno Briasco il 26/08/2011 12:52
    Sei giovane ma il sentimento per "comprendere" questo dramma non ti manca e questo ti fa onore. Un caro abbraccio Giulia.
  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 12:25
    "Ciao. Sono Bruno, ti ricordi di me?". SorridiUna lacrima trova spazio tra le rughe segnandoti il viso.
    Ti accarezzo il capo calvo
    e tu,
    in risposta,
    smetti di piangere...

    ... e di nuovo
    sorridi.
    mi ha colpito moltissimo... bravissimo Bruno!
  • Bruno Briasco il 24/08/2011 08:01
    @ Vito: Piacere di leggere il tuo commento e gradita a visita. Malattia queta terribile che sgretola le menti sia del malato che di chi lo assiste. Un caro saluto.
  • Bruno Briasco il 24/08/2011 07:59
    @ Marco: grazie del passaggio. Sì, sono terribili entrambi. Un caro saluto
  • Anonimo il 23/08/2011 22:40
    Di una schiettezza e intensità del sentire che ti muovono nel profondo, soprattutto se lo hai vissuto in prima persona.. Una lode delicata alla grande sensibilità, bravo!
  • Marco Uberti il 23/08/2011 22:12
    Terribile malattia l'Alzheimer... terribile malattia la mancanza di umanità.
  • Bruno Briasco il 23/08/2011 21:44
    L'intento è proprio nel tuo commento. Grazie! un abbraccio
  • ignazio de michele il 23/08/2011 21:30
    stesura che mette in evidenza un problema sociale spesso dimenticato. complimenti davvero!
  • Bruno Briasco il 14/08/2011 16:34
    un caro saluto Francesca e grazie del passaggio oltre che del commento.
  • Francesca La Torre il 14/08/2011 14:59
    Bella e ben scritta. Posso capire: ho avuto una madre con questa malattia, probabilmente tu lavori con persone anziane, ma sei molto dolce. Complimenti.
  • Bruno Briasco il 14/08/2011 12:49
    Cara Patrizia, il tuo commento parla da sé. È una testimoninaza d'amore e di solidarietà che lascia senza parole al giorno d'oggi... dove spesso e sovente i "diseredati" vengono dimenticati in Case di Riposo e si vanno a trovare una volta la settimana quando va bene! Il mio non vuole essere un gudizio ma uno sfogo, una presa di coscienza di quanto vedo e fa male constatare come talune "persone" che sono state vive, che sono vive, che erano e sono i nostri stessi affetti ai quali facevamo riferimento, oggi diventano un peso per la società... e a volte, lasciamelo dire, anche per gli stessi familiari. È dura, lo vedo, lo so, ma quello che scrivi è sacrosanta verità e il tuo testo vale più di 1000 commenti. Grazie di queta tua testimonianza... spero aiuti altri a superare i momenti tristi e bui di coloro che vivono questa esperienza di cui farebbero volentieri a meno nella loro esistenza tribolata. Un caloroso abbraccio
  • Anonimo il 14/08/2011 12:34
    Vivo questo mostro che ha deciso di nutrirsi di mia nonna, una donna battagliera, piena di vita che dalla stessa a morsi ha strappato tutto quello di cui si è nutrita, per lei e la sua famiglia.
    Una delle tante "donne della guerra" una dei tanti eroi, quando per sopravvivere la tessera annonaria non bastava e le maniche erano sempre arrotolate per scoprire le mani sempre umide di acqua e pianti.
    Quella stessa donna oggi vaga in un universo senza tempo, vive di respiri di cui non sa che farne e con un paio d'occhi che non le servono poi a tanto, dato che non sanno più indicarle il percorso.
    Saluto mille volte in un solo momento quella donna, poiché in ciascuno di quei mille saluti, a lei pare di incontrarmi per la prima volta.
    Ho scritto un racconto su di lei... non potevo accettare che le venisse tolto l'abito della grande donna che è stata, solo perché la mente, oggi, annega nella dimenticanza.
    Grazie di cuore Bruno per avere il cuore dei giusti e dei sensibili, occupandoti di temi che troppo spesso non fanno comodo ai "poeti".
    Se davvero, come credo, la poesia è nella vita stessa... anche la mia cara nonna ne compone i versi, che sia con la corazza da guerriero o nella fragile "pelle" di una piuma bagnata che sembra non poter volare più.
    GRAZIE! Un abbraccio grande!!!
  • Bruno Briasco il 14/08/2011 12:31
    Un caro saluto a te dolce Alarico. A presto rileggerci
  • Anonimo il 14/08/2011 12:25
    Toccante... vera, nella sua genuinità...
    Ottima, come sempre.
  • Bruno Briasco il 13/08/2011 08:42
    Ciao dolce Giacomo... leggere la tua testimonianza è come vivere un passato/presente in cui il protagonista è la dolcezza e i sentimenti che dimostri avere. Hai parlato di tua suocera con un garbo e una docezza che sconfinano nell'amore e questo sono certo che la povera donna lo ha "sentito". Grazie per questo tuo commento che riprova quanto siamo vulnerabili di fronte al male e alla sofferenza. E poi quando una tale esperienza si vive in prima persona rimane impressa a fuoco nella memoria.
    Tramite questa mia ti mando un forte abbraccio e... a presto rileggerci.
  • Anonimo il 13/08/2011 07:15
    Cavoli, mi era sfuggita questa chicca. Andando a guardare le tue pubblicazioni che non vedevo in prima pagina da un bel po' mi sono imbattuto in questa bella e sensibile poesia.
    Vissuta in prima persona con mia suocera che avevamo ospitato in casa nostra... lei era diventava molto dolce, si sentiva una bambina. Credeva che mia moglie, la sua foiglia più giovane, fosse la mamma. Ricordo che fu proprio così che le assegnarono l'accompagnamento... dopo due o tre risposte assennate, tipo il colore della poltrona o il suo nome da ragazza alla domanda : Signora, e chi è questa gentile donna che l'accompagna... rispose: La mia mamma. E contemporaneamente l'abbracciò come fanno le bambine con la loro mamma. Sono passati alcuni anni ma quel periodo mi è rimasto impresso... anch'io considero questa malattia quasi un'ingiustizia e ti fa molto onore averne parlato. ciaociao e bravo. 5 stelle
  • Bruno Briasco il 12/08/2011 17:05
    Ciao cara Fausta... l'amore che riversiamo ai nostri cari è la più grande prova d'Amore che possiamo dar loro. E la nostra presenza cantibnua la loro garanzia di non essere dimenticati. Un abbraccio e... grazie della tua testimonianza!
  • FAUSTA PASQUINI il 12/08/2011 13:59
    È bellissima, la mi mamma fa così ma io comunque sono sempre presente ciao ciao
    Fausta
  • FAUSTA PASQUINI il 12/08/2011 13:59
    È bellissima, la mi mamma fa così ma io comunque sono sempre presente ciao ciao
    Fausta
  • Bruno Briasco il 12/08/2011 08:15
    Ciao cara Nicoletta... tante sono le perone che, come te, hanno avuto questo compito, ossia quello di assistere (molte volte impotenti) allo svolgersi della malattia. E malgrado i vari progressi della scienza medica l'alzheimer la fa ancora da padrone... chissà che un giorno non trovino una cura definitiva per alleviare tanto dolore. Unabbraccio carissima e... grazie del passaggio più che gradito
  • nicoletta spina il 11/08/2011 22:08
    Caro Bruno, grazie per queste bellissime parole che descrivono una terribile malattia e quello che sovente si riesce a fare stando vicini a chi ne soffre. Anche la mia mamma aveva l'alzheimer e puoi immaginare il grande dispiacere ma anche la gioia per aver condiviso con lei attimi fugaci di tenerezza ed affetto. Sei un uomo sensibile e generoso. Un abbraccio.
  • Bruno Briasco il 11/08/2011 21:18
    Grazie a te di essere sempre presente e di incoraggiarmi sempre. Un forte abbraccio
  • angela testa il 11/08/2011 21:02
    Caro Bruno non saprei che scrivere sai... penso solamente con un grande magone a queste persone li abbraccerei tutti perchè questo riesci a fare quando ti guardano con quegli occhioni pieni di lacrime... con il loro sorriso spento... daresti qualsiasi cosa pur di strapparli un sorriso... poi quando ci riesci il paradiso è nelle tue mani dalla gioia... grande bruno riesci sempre a riportare nella mia mente ricordi anche sè dolorosi ma bellissimi grazie... ti abbraccio bruno bellissime parole piene di grande sensibilità... grazie amico mio...
  • Bruno Briasco il 11/08/2011 08:05
    Ciao Dolce Sorriso... che piacere sentirti! Grazie del passaggio. Un forte abbraccio
  • Dolce Sorriso il 09/08/2011 23:18
    mi hai fatto venire i brividi... un applauso infinito a te... a questi versi stupendi.
  • Bruno Briasco il 09/08/2011 19:52
    Un sorriso rubato al tempo è un sorriso guadagnato al "nulla" che arricchisce sia chi lo riceve che chi lo dona. Un bacio
  • Anna Raccardi il 09/08/2011 19:36
    poesia sentitissima, e bellissima gesti d'amore verso le persone fragili ti riempiono il cuore di gioia con il loro sorriso , complimenti BRUNO ciao
  • Bruno Briasco il 09/08/2011 18:35
    Grazie Regina... Un forte abbraccio
  • Regina Resta il 09/08/2011 18:04
    Un gesto tenero ma grande, è una poesia di immenso valore umano.
  • Bruno Briasco il 09/08/2011 08:16
    Hai perfettamente ragione cara Dafne. Troppo spesso ci dimentichiamo che la vita è un dono... Un forte abbraccio e grazie di essere passata...
  • Anonimo il 08/08/2011 23:26
    ... questa come altre malattie che lacerano il malato e chi gli sta vicino... spesso noi che stiamo bene non ci rendiamo conto della grande fortuna che abbiano, e proprio per questo dovremmo forse interessarci di più di queste realtà... molto bella..
  • Bruno Briasco il 08/08/2011 12:58
    Ciao cara Elisa. La tua testimonianza vale più di mille parole e te ne ringrazio. L'esperienza toccata è, come ho scritto, dilaniante specie per chi segue il malato di alzeimer, perché molte volte ti trova impotente e altre... non sai cosa fare. Se poi è un affetto caro, il cuore ti si sgretola... preferiresti non vedere, non sapere, ma è tuo padre, o tua madre, o tuo fratello o un caro amico... e non puoi far finta di niente. Bello quanto hai raccontato delle fragole... triste, ma molto molto bello. Ti mando un forte abbraccio carissima sia per la testimonianza che per la gradita continua presenza.
  • ELISA DURANTE il 08/08/2011 09:49
    Io ho vissuto lungamente questa esperienza con mio papà: è terribile vedere un vecchio piangere confuso... Se poi è un tuo caro, ci vuole una forza grandissima per trasmettergli la fiducia, per indovinare le piccole cose che lo faranno sorridere, uscire, anche se per poco, dalla confusione. Un giorno, ricordo, gli comperai delle fragole e gliele tirai fuori da dietro la schiena come una grande sorpresa: ricordo i suoi occhi, l'espressione di golosità simile a quella di un bambino, e fui felice con lui, in quel momento...
    Bravo Bruno, riesci sempre a trasferire la tua esperienza di volontariato in versi molto toccanti!
  • Bruno Briasco il 08/08/2011 07:47
    @ Ignis & Carla: le parole spese a favore delle persone che sono vicine a questa realtà toccano il cuore. Vi ringrazio dell'interessamento e tu Carla anche per essere vicina a Vincenzo per quel che ha vissuto. Certo che non essere riconosciuto dal proprio affetto più caro deve dilaniare l'anima... Un abbraccio
  • Bruno Briasco il 08/08/2011 07:41
    @ Ada & Loretta: grazie del vostro passaggio più che gradito su un tema purtroppo d'attualità. Un abbraccio a entrambe.
  • Anonimo il 08/08/2011 07:36
    caro bruno è una malattia terribile... hai toccato un argomento forte persone che si staccano dalla realta... o meglio reano delle realtà loro... e poi pensiamo alle pesone a loro vicine un figlio che vede sua madre che guardandolo dice "Chi sei?"... abbraccio tutte quete persone che sanno sulla loro pelle cosa vuol dire(per altri motivi anche io conosco questa malattia) se mi permetti bruno un abbraccio anche a Vincenzo... ho letto il suo commento... a te amico cosa dire se non... sei grande... il tuo cuore è grande.. ti abbraccio e complimenti per la tua sensibilità, nell'affrontare aegomenti così seri ed importanti... carla
  • Aedo il 07/08/2011 23:24
    Quante persone entrano in contatto con questa terribile malattia... Si perde la cognizione della realtà e chi sta a vicino a loro, non sa cosa fare... Come sempre, nelle tue poesie affronti problemi di grande spessore! Un abbraccio
  • loretta margherita citarei il 07/08/2011 22:08
    tocca il cuore e commuove, 1 abbraccio amico super caro
  • Ada Piras il 07/08/2011 22:05
    Tocchi sempre temi importanti con delicatezza. Ada
  • Bruno Briasco il 07/08/2011 18:34
    Mi spiace di farti soffrire Vincenzo con il ricordo... è una realtà, purtroppo, che tocca parecchi. Pensa che il titolo doveva essere "Demenza senile" poi ho optato per l'attuale data la notorietà del male. Fai bene ad immaginarla sorridente Vincenzo, da Lassù ti guarda e ti benedice per il bene che le hai voluto. Grazie della tua preziosa testimonianza che tocca il cuore di tutti coloro che hanno un sentimento! Un caro abbraccio.
  • Vincenzo Capitanucci il 07/08/2011 18:01
    Mi Tocca molto... Bruno... direi mi strugge... l'ho vissuto con mia madre... non era alzheimer... ma qualcosa di molto simile... una forma di demenza senile.. anche se aveva solo 60 anni... ma troppo stress... e troppi dolori... alla fine la mente crolla come in un gioco di carte...
    però non piangeva mai... viveva in un mondo tutto suo... spero vederla di nuovo sorridere.. nella mia immaginazione già lo fa..
    Bravissimo...