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Passi

Signora dei continui ed incessanti miei brividi
lasciami riposare la pelle di schiena e braccia.
Ch'io possa tornare al quieto torpore dei giorni passati.
Vita palese, di canti ripetuti ed assonanze scontate.
È troppo umida questa notte perch'io possa vagar ancor nella corte
e destare dal sonno ciottoli inermi, che cominciano, ad odiare l'ncedere dei miei passi.

 

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6 commenti:

  • Andrea (le tre Botti) il 08/08/2011 16:56
    Grazie, grazie a tutti!
  • Giacomo Scimonelli il 08/08/2011 11:41
    profondi pensieri.. ben stilata la tua opera... piaciuta
  • Anonimo il 08/08/2011 11:09
    Passi che ci hanno allontanato da un'innocenza rimpianta. Bravo
  • Vincenzo Capitanucci il 08/08/2011 10:56
    Bellissima Andrea...è troppo umida questa notte... ciottoli inermi... incominciano ad odiare i miei passi...

    è tempo di svegliarmi.. in un camminare più leggero...

    bello ho appena letto...

    Teneramente malato di memorie infantili,
    sogno la nebbia e l'umido delle sere d'aprile...

    Esenin
  • karen tognini il 08/08/2011 10:27
    Versi ben stilati.. immagini particolari che mi hanno colpito...
    bravo Andrea!!!...È troppo umida questa notte perch'io possa vagar ancor nella corte
    e destare dal sonno ciottoli inermi, che cominciano, ad odiare i miei passi.
  • Anonimo il 08/08/2011 10:16
    È troppo umida questa notte perch'io possa vagar ancor nella corte
    e destare dal sonno ciottoli inermi, che cominciano, ad odiare i miei passi.
    ... bellissima!

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