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Avvinghio

Se in un qualche stato di grazia
io potessi,
con questo corpo secco
con questa pelle asciutta,
scivolare-
in un liquido che mi trasporti,
galleggiando-
sino arrivare a un luogo
dove io-
sprofondando,
mi aggrappo e salgo a te
e riemergo,
prima abbracciato
poi avvinghiato
alle tue gambe nude,
stringendomi
a te per corteggiarti
a noi,
per amoreggiar soltanto,
per il piacer di farlo.

 

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5 commenti:

  • Andrea (le tre Botti) il 14/08/2011 15:16
    Grazie a tutti!
    Per Elisarof metafora!! pelle asciutta e secca che desidera liquidi per essere trasportata(piùche metafora pensiero contorto!!)
  • ELISA DURANTE il 14/08/2011 09:18
    Come fai ad avere la pelle asciutta con questo caldo lo sai solo tu... Comunque la poesia è bellissima!
  • Ada Piras il 13/08/2011 16:57
    E'un "Avvinghio" d'avvinto questa poesia.
  • Donato Delfin8 il 13/08/2011 16:43
    ah bè l'edera del vikinkio
    l'importante è non accorciare troppo
  • Cinzia Gargiulo il 13/08/2011 16:42
    Amoreggiare per il piacere di farlo avvinghiandosi l'uno all'altra... perché no?... Magari a mare... ... così non si sente il caldo...
    Bella poesia!

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