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Un whiskey, un legno, un violino

Johnny Walker
quasi uno stalker
camminava e seguiva
sempre
chi non non voleva saperne di lui
molesto, molto, certo...

Ma
la notte costruiva violini
e liuti e dava loro
un'irresistibile magia.
Chiunque era affascinato
da quei suoni
trovati in legni sottili
tagliati quando il pianto
diventava bello
un po' prima dell'aurora...
quando le parole diventavano
linguaggio per correre verso
chi
non ancora
non ci vuole...

 

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2 commenti:

  • silvia leuzzi il 13/08/2011 23:30
    l'ho letta e riletta almeno quattro volte, perchè è una di quelle poesie che il cuore comprende prima dell'intelletto.
  • loretta margherita citarei il 13/08/2011 17:36
    molto intensa bella complimenti

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