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Medito... Grido... Tregua

Rumori impercettibili svegliano la mia mente.
Sul letto, nel buio della notte,
con la mano sul cuore triste

Medito.

Prende il posto l'abbandono.
Lacrime incontrollabili inondano il mio cuscino
ed il mio viso distrutto da una notte insonne.
E... per fermare un'agitazione inspiegabile,

Grido

È sempre lo stesso urlo che nessuno ascolta
che nessuno più attenua,
voglio dormire, più che vivere,
dormire un sonno sereno.
Improvvisa una debole luce abissale
mi fa sognare di vivere con a fianco un sorriso
che mi attenua l'anima fino a farmi scoppiare il cuore
e di poter dare ai miei singhiozzi una volta per tutte

Tregua

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 15/08/2011 16:52
    Il triste grido di chi sente di essere diversa
  • Kartika Blue il 14/08/2011 23:02
    ansia, inquietudine, dolore... ti hanno fatto scrivere una splendida opera!!
  • Anonimo il 14/08/2011 20:05
    In fondo è un canto dell'anima. Ehm... mi ha affascinato.

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