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Il confine viola

È in questa luce incerta
tra il nero fondo delle valli
e i monti ancora ardenti
che avverto d'essere sospeso
tra il doloroso scorrere del tempo
e il colmo delle mie speranze,
sulla montante marea d'ombra
sotto il cielo vermiglio,
al capitare del fiato della notte
che spegne il canto degli uccelli.

Imbrigliarlo lì ...
in quel momento!
breve riverbero viola,
colore d'animo quieto,
tra il caos fidente nella luce
e il buio sentirsi illuso.
Questo vorrei per me,
sostare sulla linea d'ombra,
senza cadere dentro
... né luce! né buio!
per dare pausa a una lotta atroce:
sogno contro realtà, vita contro la morte.

 

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4 commenti:

  • marilena il 30/03/2012 16:35
    La descrizione è travolgente, ne vedo i colori intensi ed avverto il lamento sofferto di un'anima sensibile.
  • sabrina galbo il 25/09/2011 23:06
    Forse si può solo chiedere "una tregua" al dolore per sopravvivere...
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/08/2011 19:04
    Credo che in tutti noi è costante quella - luce incerta- a cui accenna il bravo Franco Picini. Non esiste un "colmo" per le nostre speranze, sono le ultime a morire, dice il proverbio, ma è certamente bellissimo perdersi - tra il nero fondo delle valli e i monti ancora ardenti- Molto ben reso il senso dell'esitazione e della sospensione tra luce e ombra. Direi che tutta la poesia procede gradevolmente spedita nell'allegoria di quelle luci e ombre che il poeta ha ben saputo estrapolare dal bello della natura che lo circonda.
  • anna rita pincopallo il 18/08/2011 09:01
    bravo piaciutissima molto bella

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