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I canarini

gialli come il narciso
sbocciato in primavera
cantan finchè non scende la sera.

Par il loro canto, d'un bimbo il riso
mentre in affanno nella gabbia nuova
s'alternan felici nella cova.

Lunghi son stati i giorni da aspettare
finalmente il primo implume canarino è nato..
papà canarino non fa che saltare
dal mattino alla sera affaccendato.

Attenta nel suo nido, mamma cova
le altre uova della nidiata
felice, il babbo, nell'ugola trova
trilli, gorgheggi...
par le canti una serenata.

Se gli uomini sapessero osservare
con limpido occhio questa famigliola
quante cose potrebbero imparare
a questa, della natura, eterna scuola!

 

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7 commenti:

  • Raffaele Arena il 21/08/2011 01:16
    È una favola.. da piccolo ho avuto i canarini... sono speciali... danno un'alllegria... bravo!!!!!
  • Pepè il 20/08/2011 17:54
    Dovremmo solo imparare dalla Natura, anziché distruggerla.
    Le tue poesie sono in generale molto leggibili, si prestano bene a essere recitate. Trovo che questa lo sia in modo particolre.
  • Sergio Fravolini il 20/08/2011 09:13
    È una gran bella opera mi piace.

    Sergio
  • Fabio Mancini il 19/08/2011 22:54
    La tua leggerezza d'animo, m'incanta! Un bacio gentile, Fabio.
  • Anonimo il 19/08/2011 22:53
    hai ragione la natura ci insegna molto e noi non sappiamo osservanre... bravissima mi è piaciuta molto
  • la guerre delaguerre il 19/08/2011 22:50
    È una bellissima filastrocca per adulti da leggere pieni di gioia ai figli. che bella!!!
  • roberto caterina il 19/08/2011 19:24
    certamente abbiamo da imparare molto dal canto degli uccelli...

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