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Carpe Diem

Carpe diem.
Cogli il giorno.
Veglia.
Occhi fissi su un obiettivo in movimento.
Che muta, cangiante.
L'attenzione molteplice rivolta alle sfumature.
Senza cedere alla noia, grande tentazione,
all'abitudine,
all'indifferenza che è già di molti.

Regalo il mio tempo ad una bocca
ingorda, un antro
vorace, immenso spazio,
infinito.
Senza occhi
né misericordia,
senza spalle.

Vorrei essere
piombo
che cade inesorabile.
Sono solo
vanità.

 

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3 commenti:

  • Aedo il 21/08/2011 00:15
    Hai espresso la filosofia del "carpe diem" in modo poetico e convincente. Brava!
    Ignazio
  • franco picini il 20/08/2011 17:43
    Cogliere il momento in un presente ricco di sfumature, resistendo all'abitudine e all'indifferenza. Il seme per la saggezza: vivere in un eterno e attento presente. Via difficile da percorrere, nella realtà, perché la traiettoria che seguiamo non è quella tracciata dalla caduta di un peso di piombo. Mi piace leggere così la tua bella poesia. Ciao!
  • Anonimo il 20/08/2011 09:06
    molto frte ma molto intensa giorgia... metafora bellissima... brava

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