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Ore di

Il bambino vedeva il pesciolino morire
in un allentarsi d'ondicelle d'anima
( Ora di tradimento eterno ).

Mentre scende la neve, gli occhi giocondi
della scuola alle vetrate
( Ora di oche spennate ).

I miei sguardi giocano a flipper
tra le stelle serotine
( Che ora di lieviti ).

Il disegno strappato
vicino allo zainetto
( Un'ora di torre
per la bambina piangente ).

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 03/05/2012 12:35
    molto apprezzata questa tua complimenti

4 commenti:

  • Anonimo il 05/09/2011 23:38
    Ciao Federico grazie per il commento.
  • Anna Rossi il 22/08/2011 17:08
    originale modo di de. scrivere situazioni attraverso immagini sfuocate, brevi, calate in un'atmosfera di rarefatta realtà tutta molto sintetica. versi non omologati, non banali anche se di non semplice lettura. interessante perchè spinge a coglierne il significato. e a ciascuno la propria spiegazione..
  • Federico Montanari il 22/08/2011 16:03
    Speranza... non c'è colpa...
    nella prima strofa il bambino scopre la morte... un ora di tradimento eterno da parte della vita...
    nella seconda, le penne d'oca sono la neve...
    nella terza, il guardare le stelle è un lievitare e rafforzare sogni interiori, un lievitare di sentimento di vita...
    nell'ultima strofa, la bambina impara -familiarmente alla prima- l'effimero di ciò che creiamo...
    Ciao...
  • Anonimo il 20/08/2011 12:33
    questi tuoi versi colpiscono ma se devo essere sincera... colpa mia senz'altro... non riesco a capirne la profondità urgono spiegazioni.

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