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Imperdonabile

Mani sudate, intrise
della brama perversa
sfregiano ovunque
la tua infanzia fragile.
é un mostro,
quest'essere del tuo sangue
che palpa
con unghie immonde
la tua innocenza muta.

Timidi sussurri confessano
un gioco
dai contorni confusi:
nessuno crede
alla tua bocca violata.

E allora ti fabbrichi
un mondo conforme,
difforme dall'atra verità
che hai imprigionato.

Ma le tue lacrime amare
non lavano l'incubo putrido
che ogni notte ti sporca
di repellente vergogna.

E mentre lo guardi,
beato
degli affettuosi rispetti
di tutti,
gridi pugni impotenti
contro le sbarre del tuo supplizio:
il silenzio.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 06/03/2013 08:39
    ... l'ultimo verso è un dardo
    al cuore, davvero
    significativa,
    complimenti...

3 commenti:

  • teresa... il 22/08/2011 20:39
    bè che dire scrivi di una realtà dura e purtroppo sepolta dalla paura di denunciare ciò che si cela nei retroscena di storie inenarrabili dove regna la perversione e il non rispetto per la cosa più bella che al mondo esiste, l'infanzia in questo caso e la violazione di una vita che difficilmente riuscirà a far guarire tagli così profondi che a sua volta incosciamente e nella maggior parte dei casi tenderà ad isolarsi provando odio disprezzo e rancore vivendo dunque una non vita. rispetto alla tua opera e quindi le immagini nei versi bè sono perfette. è sempre un piacere per me leggerti. bacio
  • Anonimo il 22/08/2011 11:58
    Io non ce la faccio neanche a leggerle le opere riguardanti questi mostri. Datemi un mitra! Comunque hai fatto benissimo a scriverla. Io non ce la faccio.
  • karen tognini il 22/08/2011 11:51
    Una poesia scritta con grande finezza.. l'argomento è di forte impatto...
    purtroppo gli abusi familiari sono molto frequenti e solo una piccola percentuale viene fuori alla luce del sole...
    Bravo Mario...