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La prego, mi porti una bottiglia di autocommiserazione

Per far finta
che
non esisti
Uno due tre
sorsi
di autocommiserazione

Per scordarmi di te
dell'attrazione che
provo per te
del confronto con te
che nego
Scortico via le squame
della mia apparente corazza.
Per mostrarmi nuda
viscida come un verme
che disgustosamente
striscia...
Così che non mi guarderai mai
mi ignorerai
non mi giudicherai
e mi darai ragione:
sono solo un oggetto
inanimato
che non prova niente

tranne una goccia di
autocommiserazione

 

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4 commenti:

  • arjan kallco il 07/05/2012 12:11
    È da augurarsi che la bottiglia non ci metta troppo tempo nel mare...
  • loretta margherita citarei il 22/08/2011 19:49
    molto originale apprezzatissima
  • Anonimo il 22/08/2011 12:01
    Meglio che una goccia di Chanel n. 5!. Mi ricorda una mia amica che scrisse dell'"obsoleta compassione", pur nella tua autentica originalità, è stato solo un flash!. Ti rileggerò con gusto, come sempre. Ciao!
  • Anonimo il 22/08/2011 09:10
    Ehm... che autodistruzione, d'una fierezza da farne lezione, specie alle donne, assoggettate a riprodursi, ad essere pasto! Che ipochesia esaltarne la grandezza d'una impossiile scelta, a scanso d'esser lapidata; allora, applaudo la rinucia a dichiarare il proprio sentimento, come una donna fa, al proprio uomo, egoista secondo natura. Non ci serve solo la loro virilità.
    che tristezza però

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