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Premiata

Un volto classico, paffuto,
sorretto dalla spalla amata.
Non più bionda la chioma,
niente rossetto e bassa la statura.
Avvinghiata a lui,
all'onda del tango abbandonata.
Mi scorse, mi salutò, mi chiese:
<Come mai seduto, non balli stasera?>
Gli domandai chi era.
<Mia moglie, quella vera,
m'ha aspettato dieci anni,
l'ho premiata.>
Non gli chiesi dell'altra.
Mi sentii sconvolto ma contento.
Non uno, ma due figli abbandonati,
cresciuti di dieci anni a stento
scambiati con l'amante scaltra.
Colei che generò i tuoi figli,
il tuo sangue nutrì, a lungo pianse,
solo perché t'ha amato.
Mandata a ramingo per capriccio:
un pasticcio premiato.
Vorrei tanto saper da dove è nato
questo premio per te,
da tutti odiato.

 

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23 commenti:

  • Francesca La Torre il 03/11/2011 17:07
    Piaciuta moltissimo in "vorrei sapere dove e' nato questo premio per te"... e' il nucleo della poesia. Complimenti.
  • Raffaele Arena il 06/10/2011 11:43
    Che storia. Vera e triste. Davvero particolare nella forma. bella
  • Carmine Avagliano il 04/10/2011 23:28
    Bel modo di poetare, davvero complimenti, leggendo queste poesie non si può far altro che migliorar se stessi...
  • mariateresa morry il 04/10/2011 00:17
    Caro Ugo,.. ilritmo della tua poesia mi ha fatto venire in mente certi testi di Paolo Conte... L'ho apprezzata davvero!
  • augusto villa il 19/09/2011 19:54
    Bella e ben scritta... Complimenti Ugo! -------------
  • Anonimo il 15/09/2011 09:47
    Le tue poesie fanno riflettere, sono scritte con maestria. Bravo Ugo, come sempre.
  • Daryl il 14/09/2011 02:44
    Sbalorditivo come sempre! Sei gamde ugo! Mi lasci sempre a bocca aperta!
  • Dolce Sorriso il 13/09/2011 21:50
    molti bravi poeti ci sono in questo sito... tu sei la poesia in persona... sei bravissimo,
    è sempre bello leggerti, fai meditare con i tuoi deliziosi versi.
    Grazie Ugo.
  • Don Pompeo Mongiello il 11/09/2011 12:46
    Poesia d'altri tempi, nella sua tristezza la sua saggezza. Complimenti!
  • Nicola Lo Conte il 10/09/2011 00:00
    Molto bella pur se amara, triste.
    Sempre bello leggerti...
  • Michelangelo Cervellera il 07/09/2011 22:21
    Io non riesco a far armistizio con l'anima e questi versi melanconici incastrati in una contentezza nebbiosa, fan continuar la pugna con me stesso.
    Amari senza (sembra)risentimento verso se stessi questi versi scritti con maestria (inutile dirlo).
    Grazie Maestro,
    un caro saluto,
    Michelangelo
  • Ada Piras il 07/09/2011 12:45
    Anche per me è sempre di più un piacere... a leggerti.
  • Anonimo il 07/09/2011 12:14
    Che dire... leggerti è non solo un piacere, oppure un relax ma è imparare a meditare.
    Complimenti sinceri
  • Anonimo il 07/09/2011 00:21
    la vita è un armistizio con l'anima, i ripensamenti del cuore ne sono l'emozione che da le svolte, poi se le tracce sono vitali dico mamma mia che cosa si è combinato. eppure ci accompagna spesso nella nostra esistenza. un tema corrente messo in poesia come solo un grande maestro sa. complimenti e grazie per il commento, come sempre la chiave è giusta, il cuore con i suoi ticchettii s'impasta d'anima è sa perfettamente le realtà che sono in mente che anche se è cosciente tace. saluti cari Salvatore Codonesu.
  • Bruno Briasco il 06/09/2011 17:27
    Un triste spaccato di vita scritto con maestria che solo Ugo sa dare e sa far coinvolgere. Bravissimo
  • Maurizio Cortese il 03/09/2011 12:32
    Ugo Mastrogiovanni esprime, con la riconosciuta maestria, uno dei tanti artifizi a cui ricorre un uomo per tacitare al propria coscienza, sperando che mai arrivi l'inevitabile resa dei conti.
    L'interrogativo finale accomuna tutti coloro che ancora hanno un'etica.
  • Gianmarco Dosselli il 31/08/2011 09:27
    Melodia di malinconia. L'amore come sofferenza, l'amore creduto eterno ma che poi si frantuma, e quindi il rimpianto, l'amarezza della delusione. Realtà o finzione non c'entra, ma questa opera è intensa di pathos. Bravo Ugo.
  • Anonimo il 27/08/2011 17:47
    a volte la vita ci porta ci porta comporre puzzle a noi sconosciuti, incastri che mai avremmo pensato di poter realizzare... molto bello Ugo questo spaccato di vita... scritto con la sua solita maestria... mi è piaciuto molto un caro saluto... carla
  • ELISA DURANTE il 24/08/2011 18:30
    Versi che sanno d'amaro e di tutto quanto ci può essere di poco poetico in un percorso d'amore... Non so se sono frutto d'invenzione o no, ma le emozioni che sai dare sono sempre autentiche. Complimenti!
  • Ada Piras il 23/08/2011 20:36
    Finzione o fealtà? Ma...
  • franco picini il 23/08/2011 17:36
    Un incontro di una vecchia conoscenza fa emerge che qualcosa di un lontano passato è tornato, si è miracolosamente ricomposto, proprio ora che i capelli hanno perso il fascino del colore dell'oro. Ma l'occhio del poeta non si ferma alla prima contentezza provata e va oltre. Mette a nudo, in pochi versi, l'intricata trama di quella storia umana (comune) e ne dipana il bandolo della sofferenza e la colpevole superficialità di chi l'ha tessuta. Tutto questo in pochi versi eleganti che coniugano, con padronanza sedimentata, racconto e poesia.
  • Anonimo il 23/08/2011 17:12
    Una riflessione sottile sulle dinamiche complesse dell'amore, del tradimento e della relazione coniugale. Una scena che hai ben rappresentato con gestualità e dialoghi da sembrare teatrali, veritieri. Coinvolge molto in una commedia umana molto forte e di realismo ben delineato nel linguaggio. Una poesia apprezzata nei suoi molteplici aspetti. Complimenti.
  • Cinzia Gargiulo il 23/08/2011 15:53
    Un'amara realtà descritta in versi molto suggestivi.
    Opera molto apprezzata...

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