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Rifiuti

Annego la mia rabbia
in un liquido liquore
di liquirizia.

Liquami putrescenti annegano
il cemento.
Mentre si liquefanno petali
di rosa e di gerani sui terrazzi.
Lacrime rosse cadono
nell'immondizia.
Si mischiano alla sporcizia.
Il puzzo sevizia le narici,
le menti delle genti
carcerate negli appartamenti.
Fuori dal suolo si alzano lenti
fumi di fetori.
Salgono fino al cielo grigi umori
e l'azzurro agonizza.
Terra, cielo, chiedono respiro.
Imbrattati, spalmati di lordura.
Soffocati.
Berciano invano, mentre: uno ad uno
sacchi colmi di "lerciume"
s'accatastano nelle strade, sulle
piazze, nei vicoli.
Ancora e ancora.

Devastante il degrado cammina
con zampe d'elefante.
Incurante.
Di schiacciar la civiltà sotto gli
zoccoli.

 

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6 commenti:

  • Bruno Briasco il 10/09/2011 21:08
    Un problema enorme scritto con dovizia di particolari. Bravissima! Riusciremo mai a cambiare le cose? Per chi può c'è la ricerca d'una (seconda) casa in campagna... per respirare aria buona e cibo salutare ormai dimenticato. Mah!!!!
  • Menichetti Serenella il 26/08/2011 08:20
    Grazie Carla, troppo buona, spereiamo che le cose possano cambiare.
  • Anonimo il 25/08/2011 21:03
    serenella hai saputo ben descrivere con questa pesia ... questo serio problema
    e nessuno pone rimedio a ciò!!!!!!!!!!!!!!!
    brava un abbraccio
  • karen tognini il 25/08/2011 00:23
    Mamma mia.. in certe citta' è davvero un bel problema...
    Brava una bella poesia denuncia...
  • Menichetti Serenella il 24/08/2011 19:37
    Enorme problema Ada, grazie del tuo commento.
  • Ada Piras il 24/08/2011 18:31
    Che grande problema... scritta benissimo.

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