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Mimesi

Imparare
all'occorrenza ascoltare
semmai perdersi
nell'elemento cosmico
ingenuo

Per una fonte in letargia
per un intruglio al sesamo
per una scena al cubo
quadrare nel circolo

Essenziale
diuretica
la sera tace vento
resta materia nella materia
un equilibrio per luci lampeggianti
è l'attimo
di buio

Restare
oramai
come il tronco radicare
e non sprofondare più
le leggerezze del sogno
ma indurre al non senso
quel senso
indotto.

Filo da torcere
da dita ferite
al freddo di un cordoglio prematuro
ridurre al minimo il respiro
che l'aria
ancora
non si consumi

 

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4 commenti:

  • laura cuppone il 08/09/2011 09:22
    restare o andare...
    in fondo é questo che mi chiedo
    guardando il foglio bianco e immacolato...
    ciò che vediamo e sentiamo, ciò che ci ispira é in fondo sempre rappresentazione di sè?
    era già lì e abbiamo fatto il lavoro michelangiolesco di togliere il di più? oppure non abbiamo trovato ancora la strada perchè imbrattare abbia un senso e cerchiamo di darglielo comunque?
    non so... se l'arte sia da amare
    so che deve amarci e noi fidarci di un amore inconsistente...

    grazie!!!
    per ange: tat
    Lau
  • Giacomo Scimonelli il 25/08/2011 20:28
    scritta in maniera perfetta... bellissima
  • loretta margherita citarei il 25/08/2011 17:40
    mimesi = disambigua, molto bella, complimenti sei super
  • Anonimo il 25/08/2011 11:47
    ...
    con ferite aperte
    dove il sale della vita
    brucia e reca dolore
    e si rimane inermi
    aspettando arrivi quel fievole alito azzurro
    che colmi il vuoto
    Ti amo sorella
    ...

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