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Il mio avatar

l'ha scelto un amico,
con i capelli bianchi e gli occhi di bambino,
m'accarezza la nuca se mi scorge dondolare,
- Hai bisogno d'affetto, arabesco di pesco -,
vorrei farmi baciare
o rimboccare le coltri,
non saprei.
Aspetta mezzanotte, che perda la scarpina,
provarla in riva al mare
e tout ancor fare all'amore.

- Non sono così angelica... voglio l'avatar d'una zarina -
le sise per coglioni,
il gatto a nove code,
il boccio incastonato,
brrrrrr.. provare il brivido della ghigliottina.

- E se volessi far felice la zarina? -
- Nooo... tu sei un amico... Io devo prima amare -
fa tremare questo sentimento
quando è vero,
da' una forza che carica contro Dio
- Tu permetti questo?... -
Allora va' cocco da dove sei venuto!

 

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