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SEGRETI

Sciolgo le gambe,
i capelli,
i legami
e sfumo verso una destinazione incerta.
Confusamente scandaglio
i frammenti della nostra intimità.
Anelo l’ordine, la pace,
ma respiro senza fiato
l’aria caotica
di un vago pomeriggio d’agosto:
ti cerco, mi cerco.
Frugo. Non so cosa, non so dove.
Sono sola. Viva.
Scendo e salgo gradini di pietra
in un tiepido luogo immobile
e tu, al mio fianco, talvolta sorridi
intrecciamo le mani, i dolori, la pelle
- vuoti e ferite di memorie antiche -.
Poi certe sere, quando il tempo è propizio,
scivolo piano dentro me
con gli occhi socchiusi
volgo lo sguardo altrove, oltre noi.
Sul ciglio dei nostri tumulti mi fermo.
Come stella leggera
galleggio nella notte
e aspetto che la rugiada si disfi.

 

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8 commenti:

  • marco moresco il 25/07/2007 15:22
    è bella, ti prende e ti accompagna fino a che la rugiada si disfi, ciao marco
  • sara rota il 20/05/2007 09:45
    Poesia semplice e romantica. davvero bella
  • luigi deluca il 19/05/2007 14:37
    mi trasmette una valenza sensuale molto forte, da sudare, perfino! Gigi

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