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Peccare contro natura

Toh!
Anche stamane è l'alba,
chissà se sarà il tramonto,
se il tempo mi darà tempo
di finire un lavoretto.
Devo disfare,
a colpi di sudore,
una tela di ragno,
a una spanna dal cuore.
L'ho creduta pregiata,
setosa,
vogliosa,
del succo d'amore.
Zampette aveva l'esserino
e perché non amarlo,
vestirlo di sogno,
farlo grande.
Immenso è il divario nella specie,
fallisce l'innesto d'un princìpio:
ce qui est different, ce n'est pas possible le changer.
Ma, io l'amo...,
forse è contro natura apparire diversi.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 26/01/2012 22:42
    La diversità è vita. E guai a chi tocca i ragni, a meno che non siano velenosi e si rischi la vita. Sono ingegneri, sono predatori silenziosi, sono paurosi e per me simpaticissimi, sarà che pulicso poco la casa. A parte gli scherzi, bellissima poesia molto originale e raffinata!

2 commenti:

  • Giulia Elia il 30/08/2011 19:03
    Sì, una metafora sull'amore: nessun concetto lo può moralizzare. Ciao cara.
  • Anonimo il 30/08/2011 18:36
    bellissima metafora, ben costruita complimenti...

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