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Nuovo Messia

Lascito d'argento su tappeti di velluto nero,

una pioggia di rubini da un cielo di cartapesta
allaga la campagna e sommerge drappelli di girasoli
riuniti in muta preghiera e chiassosa derisione.

Sciami di cenere e sabbia abbandonano la terra,
piange un neonato tra alberi stanchi e pietre cotte dal sole.

Pellegrini d'oriente e matrone d'occidente
sfilano davanti ad un muto sepolcro traboccante di luce.

Un nuovo messia attende la chiamata del mondo.

Silenzio.

 

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1 commenti:

  • Lucia- Bianchi il 26/01/2013 23:34
    Trovo questa poesia molto bella nella sua espressione complessa, surreale. Argento, rubini, immagini, direi, luminose ad esprimere il contrasto con una realtà sofferente che non sembra sentire quel Messia che attende di essere chiamato... vI è una dimensione sospesa...

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