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Sali e scendi

E questo correre
e sudare
su e giu'
per le scale.

A forma di chiocciola a spirale
talvolta le facciamo
a perdifiato salendo
per arrivare come in paradiso
dove comunque e' caldo,
oppure scendi
come rilassato
e senti il fuoco
venir su, dal sotto.

Puoi provare
a risalire
se ce la farai
con il culo sbruciacchiato
e purtroppo sdentato
e senza più memoria
dal caldo patito
e ancora di nuovo
scale per salir su
dove pero' all' ultimo scalino
ci arrivi stanco, in declino.

E in cima alla scala
intravedi una scala
e una figura strana

anzi solo un' aurea
forse non umana
che ti invita all' ultimo sforzo

e ti prende per mano
ma appena squadrato
dalla testa ai piedi

visto come sei ridotto dice:
Mi dispiace, qui per lei non c'e' posto!

E come per darti una carezza
che in realta' sei talmente debole
finisce che e' una spinta,

e giu' dalle scale
cominci a urlare
a cadere a precipizio

come non c'e' fine
come non c'e' inizio
ma tanta paura

che nessuno ti pensi
con amore,
finche' non ti svegli

la presenza di
una carta tua persona vicina
oppure che tu sai lontana benevolmente ti pensa

e tiri un sospiro di sollievo:
Che incubo!

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 03/09/2011 18:13
    Mi colpisce sempre molto il modo con cui sai descrivere certe sensazioni e certi incubi, Raffaele... complimenti più che mai!

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