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Canzone inutile

Come cometa che spiega l'armonia celeste
la tua voce sconvolge le trame del buio,
il canto lontano di barche desolate.
Onde s'increspano nel riflesso lunare,
la spuma feconda la riva marina -
chiamo il tuo nome, ti cerco fuori del mio corpo
ma tu mi dormi dentro, mi respiri.
L'anima mia corre veloce, sale verso di te,
come luce dalla terra alla cima dei boschi
vola sui campi madreperla, trafigge ogni farfalla;
ti vedo nei prismi dell'alba dorata,
nella meraviglia del pane servito,
nell'acqua fiorita dalla notte profonda -
ogni tuo gesto terrestre diviene carezza,
utopia di radice, sostanza divina.
Ma questo limbo, caro amore, mi consuma perchè
tu non conosci il fiore appassito della mia sofferenza,
ma solo il dolce sapore del frutto del loto.

 

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2 commenti:

  • Michele Loreto il 12/11/2011 17:40
    La poesia che sa raccogliere dentro la sua anima la spirituale ritmicita della musica, la colorata passione delle immagini e la significanza delle parole non potrà mai essere inutile. Come una voce che abbraccia tutte le altre voci, la tua poesia si stacca dal ramo dell'ordinario per donarci, dall'alto, un canto intenso.
  • loretta margherita citarei il 06/09/2011 07:57
    ben scritta complimenti

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