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Assuefazione

Non esiston ragioni,
né rose
e profumi
che destar
ti faccian
dal tuo incubo caro.

È un affetto malsano
ad incider la pena,
con la lama infuocata,
nella carne innocente.

Non dai voce al dolore,
non ne trovi motivo.
Ti fai tua la sua colpa,
ed impari ad accogliere
il suo rito d'amore.

Non conosci altri mondi,
delle braccia avvolgenti,
riproponi così
quel modello di vita
che da bimba ti culla.

Ma il tuo corpo e persona
ora urlan rispetto!

Eppur
gli occhi,
in eterno,
spegneranno la fiamma
che lucente
ti libera.

 

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6 commenti     0 recensioni    

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6 commenti:

  • Spina il 13/09/2011 22:06
    Grazie Carla! Sono veramente lusingata Un abbraccio
  • Anonimo il 13/09/2011 21:18
    prigioniero di se stesso... realta dura... realtà... molto brava antonella complimenti... carla
  • Spina il 13/09/2011 16:54
    Grazie Paola! Sono lusingata! Contenta che si legga quella dura realtà che volevo far passare, con le mie parole! Grazie ancora
  • Anonimo il 13/09/2011 15:50
    Poesia forte, ma vera, significativa.

    Non dai voce al dolore,
    non ne trovi motivo.
    Ti fai tua la sua colpa,
    ed impari ad accogliere
    il suo rito d'amore.

    Bravissima, scritta molto bene.
  • Spina il 08/09/2011 08:31
    Grazie mille Michelangelo per il commento! Le tue parole mi emozionano molto! Spero che sempre meno persone imparino a non farsi male, di quel male che, invece, "il protagonista" dei versi non riesce a liberarasi! Un abbraccio forte
  • Michelangelo Cervellera il 07/09/2011 21:30
    Una poesia dura, ma per questo vera, costringe il cuore a nascondersi, per questo bella.
    Non che ambisca a farmi del male, i tuoi versi amari e rabbiosi sono balsami contro la prigionia in cui spesso siamo costretti.
    Michelangelo