PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Sofia

Ed eccoti,
tra le ali di rondine,
selvaggia,
allontanarti da me.
Tu vivi al limite
del mio sperare,
agli inizi d'ogni
aurora carica di tuoni.
Sofia é il tuo nome.
Quale eco lontano,
quale germoglio non fiorito!
La tua ombra scruta le
nostre di fango e di ruggine;
e sonnecchi tra i vuoti e i pieni.
Raggio che non brucia,
luce che non illumina,
vino che non ubriaca.
Il tuo amore é cibo per
cadaveri e porci;
tu giaci su letti di spine.
E accadde in quell'età
che capii che, talvolta,
l'unica forma di attacco
é la resa.

 

l'autore Luana D'Onghia ha riportato queste note sull'opera

Il nome: "Sofia" é utilizzato in questa poesia con il significato di "sapienza", di "conoscenza"... ha origini greche.


1
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Grazia Denaro il 06/02/2012 16:49
    Non sono d'accordo, ognuno deve farsi le proprie ragioni, mai soccombere alla prepotenza altrui.
  • Anonimo il 18/09/2011 21:22
    Sai, Luana, credo proprio che tu abbia ragione: "[...] talvolta, l'unica forma di attacco é la resa". È un concetto che si può esperire nella vita di tutti i giorni. Qando smetti di lottare, quando smetti di sanguinare, e ti "arrendi", e cerchi la quiete del pensiero e delle emozioni, e allora che sferri il colpo finale. Nel tramestio di mille gesti e di mille parole c'è solo confusione, e una grande incomprensione. Ma nella semplicità di un gesto e di una parola, nella resa, c'è più energia che nel più nergico degli urli.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0