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Bisturi!

Bisturi!
Uomo, mio simile,
figlio della mia stessa
avara stella,
dammi un coltello:
voglio cavarmi gli occhi,
lasciarli sul comodino
della disperazione
e sognare.
Voglio cavarmi gli occhi
per non vedere tutto
questo dolore.
Non voglio riuscire
a contare le costole
di questo bimbo africano
affamato,
di questa giovane donna
dell'Occidente
affamata d'amore.
Non voglio vedere
le lacrime della moglie di questo soldato
per la sua partenza
per la guerra,
di questa giovane donna afgana
che lui violenterà.
Non voglio vedere la madre
confezionare una croce di siringhe sporche
per la bara del figlio
e vedere un bambino rifugiarsi
nel cantuccio del "è tutta colpa mia"
perché il padre in compagnia di Bacco,
aggredisce sua madre.
Non voglio.
Voglio essere come gli indovini
dell'Antica Grecia,
cieca,
per vedere un futuro
dove di cattiva c'è solo
la natura,
non la nostra
umanità

 

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1 commenti:

  • Carlo Diana il 05/10/2011 20:34
    amara e vera inchioda quasi nell'impotenza. bella

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