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La smielatura

Un'ape dice alla sua compagna, è tempo di smielare,
ed il bipede padrone, si prende il nostro miele di nettare o melata,
perché lo sa, buono e nutriente e, lo aiuta di sicuro,
a bene iniziar la sua lunga, ma per noi corta giornata.

Di sicuro, per difendersi dalla nostra istintiva reazione,
di punture fastidiose, porta seco, maschera, guanti duri
e cattivo fumo in un bidone.

Lui ci tiene in casette confortevoli e ben sicure,
ci cura pure dalla peste, varroa ed altri guai,
però preleva anche il miele, raccolto da ogni fiore,
con fatica, da tutte quante noi.

Se inoltre più sorelle, tentano una legittima difesa,
mette in moto il fumaccione e le colpisce in faccia ed occhi,
prende dunque quel che vuole, e così si porta a casa,
non dicendo sempre grazie, quei dolcissimi prodotti.

L'uomo è pure ambizioso e, ci vorrebbe sempre al suo volere
in ogni nostra pur breve azione,
ma forse lui si è scordato, che la natura ha da sempre
noi tutte delegato,
di aiutare ogni fiore, nelle sua impollinazione.

Quindi in tutto quel gran tempo, noi ci siamo ben sistemate
e la nostra organizzazione è ormai, così "collaudata",
da non aver bisogno d'altri, ed a chi ci vuol pressare,
ne blocchiam dunque l'entrata.

Noi comunque siamo grate, all'uomo che più volte ci ha salvato,
da incendio e malattia, però gli raccomandiamo che nel prelievo
sia modesto, ed il raffronto fra dare ed avere,
come fa il buon
ragioniere
sia espresso, a favore, di chi produce il dolce miele.

 

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