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Nell'ambra dell'alba

Sono rimasta un'ultima volta
ad osservare quell'attimo
fatto di silenzioso cristallo
in quel pigro giorno d'estate.
Riflessi di ambra e rame
avvolgevano i nostri corpi nudi;
completi allora più che mai,
creavamo l'alba
il sole
il tramonto
insieme.
Nettare fugace e squisito scorreva
tra di noi sciogliendo i nostri cuori,
fondendoli e saldandoli
in un unico vivo battito.
Ancora oggi, nel buio, mi chiedo
se il tempo si sia fermato
in quel tuo ultimo sospiro;
se quel battito non sia stato
che una crudele allucinazione
dei mei sensi.

 

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2 commenti:

  • roberto caterina il 16/09/2011 04:10
    sì sono molto belli quegli attimi di fusione, anche se a volte si ha l'impressione di essere come insetti imprigionati nell'ambra..
  • luigi granito il 15/09/2011 22:05
    Chi possiede il tuo corpo quindi ha anche conquistato la tua anima, Bella poesia a ricordo di un attimo che non puoi e non vuoi dimenticare