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Ricordi

Un complicato intreccio
ai piedi di un albero;
una ragnatela tra
una foglia e l'altra.
Quante mosche senza ali
intrappolate tra i bianchi
e morti meandri!
Un'unica goccia di resina
ambrata
giace languida sulle cadute,
segnandole in modo inconfondibile
in attesa dell'affamato capo
del campo di sterminio.

Ragno, tempo, tu verrai a divorare
la carcassa dei miei ricordi.
Non lascerai che vivide sensazioni
e anch'esse, come ossa, si ridurranno
in polvere.

 

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2 commenti:

  • Rumeno Ozi Randagie il 17/09/2011 14:00
    e nelle macerie dei ricordi cercheremo il momento in cui abbiamo perso l'innocenza.
  • stella luce il 16/09/2011 17:48
    i ricordi... ci divoreranno sempre soprattutto se uniti a rimpianti...